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Diluvio sul Milan, Lazio da Capociro

Questo il commento della splendida vittoria biancoceleste sui rossoneri

di redazionecittaceleste

ROMA – E’ un diluvio di gol, è una Lazio da CapoCiro. Il Milan stellare umiliato e rispedito mogio mogio a San Siro. Tripletta d’Immobile, autore anche di un assist al bacio per la quaterna di un ottimo Luis Alberto. Proprio lo spagnolo apre le danze, conquistando un rigore sul quale il bomber partenopeo a Donnarumma lascia poche speranze. Sugli spalti non si sente più una goccia, al triplice fischio di Rocchi sono tutti ubriachi sotto la doccia. Peccato per l’espulsione di Parolo (errore di Rocchi) più del principio di rimonta di Montolivo, questo primo trionfo in uno scontro Champions riporta tutti dentro un cielo estivo. E pensare che nei primi 15′ la Lazio sembrava timida e paurosa, alla fine fra un olé e l’altro diventa persino meravigliosamente spocchiosa.

RE

Ciro dal dischetto, Ciro imprendibile. Poi Ciro al volo, ancora di piatto, è un re matto. A Roma spunta l’ arcobaleno, altro che pioggia. C’è un raggio di Lulic, un meraviglioso cross per il 2-0, ma è incredibile il gesto d’Immobile bomber vero. Segna sempre lui, segna ancora lui. In due mesi 13 reti fra amichevoli e gare ufficiali, 5 nelle ultime due settimane fra Chievo, Italia e Milan. Dopo l’abbuffata con la Juve, anche all’Olimpico Immobile torna famelico. S’era riposato solo all’esordio in campionato con la Spal, già domenica scorsa a Verona aveva ripreso per mano la sua sposa. Il matrimonio fra Ciro e la Lazio continua, Lotito – è passato inosservato – a giugno ha versato altri 8,5 milioni del riscatto al Siviglia. Nessuna fatica, nessuno sforzo. Immobile già sta ripagando a suon di reti e Supercoppa la stagione in corso. Adesso pure il Milan abbattuto in questa strana domenica, persino sotto il nubifragio Ciro ha una mira unica. Centra sempre la porta, per questo né a Ventura né a Inzaghi lì davanti la coperta sembra mai corta. Quando non ci sarà, impossibile trovare un Ciro di scorta. Praticamente sempre in campo da settembre 2016 quando, proprio contro Israele, iniziò il girone G. Poco prima era iniziata la nuova vita biancoceleste. In un anno Immobile ha fatto più danni agli avversari della peste. Esattamente 32 gol con la Lazio in 45 presenze fra campionato e Coppe, 6 nelle qualificazioni mondiali in 8 apparizioni. In totale 38 col resto di sette nelle amichevoli estive, se proprio volete considerarle abusive.

BONUS

Scarto di due reti a Higuain nel medesimo arco di tempo, per intenderci. E cancellato il tabù Juve, ecco anche il Milan concorrente per la Champions. C’era riuscito sinora soltanto con la maglia del Torino, quando partì da centrocampo, lasciò per terra Bonera e mise la palla all’angolino di piattone alla sua maniera. Stavolta con Donnarumma addirittura fa il tris. E se Rocchi gli avesse fischiato un rigore o consultato il Var (spinta di Calabria) sarebbe stata quaterna. Utile per rincorrere anche quest’anno un altro bonus milionario (oltre i 20 gol), Immobile non è più in visionario. Basti guardare la classifica marcatori dopo tre giornate, Ciro vicecapocannoniere con Icardi (a quota 4 dietro Dybala) promette reti a palate. Un allenamento in vista del mondiale in Russia, sicuro solo dopo lo spareggio. Guardate i numeri d’Immobile e smetterete di pensare al peggio.

Cittaceleste.it

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