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La parabola di Hoedt: l’addio polemico, i segnali d’amore ed il ritorno a testa bassa

Hoedt torna alla Lazio, la sua parabola

di redazionecittaceleste
Mercato Lazio: Wesley Hoedt

ROMA – “Volevo giocare titolare ma non era così, le spiegazioni che mi venivano date erano strane…” così Wesley Hoedt salutava la Lazio il 22 agosto 2017, direzione Southampton. Dichiarazioni polemiche che celano al loro interno uno dei motivi principali per i quali la Lazio decise di darlo via: un atteggiamento, a volte, pretestuoso. L’altro grande fattore che ha portato l’olandese lontano da Roma è stato quello economico: 17 milioni nelle casse della Lazio per una plusvalenza da applausi per la coppia Tare-Lotito. (ritornerà con la formula del prestito secco e diritto di riscatto a 5,5 milioni, ndr)

IL PERCORSO – Le cose non sono andate poi bene per Hoedt, lontano dal Colosseo. Il giocatore è rimasto imbrigliato in una serie di stagioni negative per i Saints, e quando le cose non vanno bene è più facile cadere nel baratro con il resto della nave piuttosto che spiccare di luce propria. Lo scatto di carriera c’è stato, ma si limita all’aspetto economico. Tecnicamente, Hoedt, non ha fatto passi avanti. Anzi, è anche uscito dal giro della Nazionale. I prestiti prima al Celta Vigo e poi all’Anversa gli sono serviti per ritrovare lo smalto dei tempi migliori. Tempi vissuti solo quando c’era un’eterna Roma a coccolarlo.

IL FLIRT – Qualcosa deve essere cambiato, ad un certo punto, in Hoedt. Dichiarazioni al miele e post sui social (con tanto di “Mi piacerebbe tornare alla Lazio”) hanno rivelato un Wesley che non si è mai dimenticato di Roma e della Lazio. E, forse, anche qualche stralcio di pentimento per quelle maledette scelte fatte.

RITORNO DI FIAMMA – Hoedt vuole la Lazio, molto più di quanto si possa immaginare. Tant’è, che per tornare, si è detto disposto a tutto: perfino dimezzarsi lo stipendio. Segno di grande umiltà che getta luce su nuovi aspetti del suo carattere, prima inesplorati. Citare la parabola del ritorno del figliol prodigo appare scontato, ma mai come un questo caso è azzeccata: Hoedt, maturato e forse pentito, torna a casa con la testa bassa e con l’umiltà che serve per conquistare un posto in squadra. Inzaghi, proprio come il babbo di quella parabola, lo ha riaccolto a braccia aperte. Anche perché il ragazzo, dal punto di vista squisitamente tecnico, è sempre piaciuto al tecnico piacentino. E allora dai, riproviamoci, Hoedt!

Giovanni Manco

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