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Parolo alla guida: è l’irrinunciabile d’Inzaghi

Marco Parolo, centrocampista della Lazio

Nelle 17 presenze totalizzate (squalificato col Genoa; da recuperare la gara rinviata con l’Udinese) il centrocampista della Lazio non ha saltato un minuto

redazionecittaceleste

ROMA - Marco Parolo sempre più insostituibile. Nelle 17 presenze totalizzate (squalificato col Genoa; da recuperare la gara rinviata con l’Udinese) il centrocampista della Lazio non ha saltato un minuto. In campo dal via al fischio finale: irrinunciabile il suo apporto al centrocampo di Inzaghi. Grinta e senso tattico le sue qualità espresse in un moto perpetuo che lo segnala al secondo posto (dietro Pulgar del Bologna) tra i maratoneti del campionato: con una media di 12.015 chilometri percorsi. Un riscontro che assume ancor più valore se si considera che Parolo il 25 gennaio compirà 33 anni. Il suo rendimento è stato suggellato da tre reti (una anche in Europa League): doppietta al Sassuolo e gol al Benevento. Un cardine nel gioco di Inzaghi, un leader nello spogliatoio (vice di capitan Lulic). Alla quinta stagione in biancoceleste, insegue la qualificazione in Champions sfiorata nell’estate 2015 (k.o. al playoff contro il Bayer Leverkusen). Un obiettivo che, in un certo senso, andrebbe pure a riscattare la delusione per la mancata qualificazione azzurra al Mondiale. Va di corsa Marco Parolo. In campo e nella vita. La lunga gavetta che lo ha portato a esordire in Serie A solo a 25 anni e 7 mesi ha dato radici forti alla sua professionalità. In quel percorso tortuoso Parolo ha accumulato force ed esperienza. E vittorie da rispolverare con orgoglio.

PRECEDENTI 

Verso la trasferta di domani con la Spal può sfoggiare un precedente personale benaugurante anche per Inzaghi, sottolinea laGazzettadellosport, che all’andata non è riuscito a superáre Semplici (0-0). Parolo sa infatti come si vince al Paolo Mazza di Ferrara. Giocava nel Verona e il 18 gennaio 2009 si impose sul campo della Spal: 1-0 (gol di Garzon) in Serie C (allora Lega Pro, Prima Divisione). Quel giorno era titolare, mentre nella vittoria della gara d’andata con la Spal era subentrato al 15′ s.t. : giusto in tempo per far ribaltare il risultato (gol di Tiboni e Corrent) e centrare il 2-1 dei veneti. Così anche domani Parolo saprà come indicare ai compagni il tragitto per vincere.

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