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Tifosi-Lazio, è l’alba di una nuova era d’amore

Si spera solo in un'impennata al fotofinish al botteghino perché sono ancora 8mila i biglietti staccati

redazionecittaceleste

"ROMA - E’ qui la festa, è lì la testa: «Sveglia, sveglia, domenica c’è il derby». E’ l’alba di una nuova era con traguardi superbi: «Da luglio ad oggi insieme più che mai. Ora vinciamo», il messaggio della Nord in uno striscione a bordocampo. Prima che il Fersini si trasformi nella Curva e le bandiere diventino un ombrello. Ecco la carica dei mille tifosi biancocelesti a Formello: «Ci chiedevano da tanto d’aprire i cancelli - l’ammissione del dt Peruzzi  - ed è capitata per caso la possibilità in questa settimana speciale». Alla squadra persino un breve sprone finale, con Inzaghi capopopolo reale: «E’ stato bello ricevere l’abbraccio della nostra gente, ora l’aspettiamo all’Olimpico. Sappiamo della prevendita fiacca, ma il pubblico non ci deluderà neanche questa volta». Ancora appena 8mila biglietti staccati per il primo derby mattutino, si spera nel boom al fotofinish al botteghino: «Formello è casa nostra - l’appello d’un tifoso presente - ma tutti devono anche tornare allo stadio per rendere omaggio a questo campionato straordinario». Guai però ad accontentarsi di qualcosa che dovrebbe essere sempre, per un club così, ordinario: «L'obiettivo è far fruttare quanto fatto sino adesso. Siamo quarti in campionato e in finale di Tim Cup - precisa Peruzzi a Premium - ma non abbiamo ancora vinto niente. Rispetto alla Coppa, sarà una partita secca contro la Roma». Diversa anche nell’orario, scrive IlMessaggero.

"LA GIORNATA - Calore forse quasi estivo. Ieri in realtà prove invernali del mezzogiorno di fuoco del centro sportivo. Eppure nemmeno la pioggia battente e la giornata lavorativa a frenare il tifo più attivo: «Oooo Lazio, non ti ho lasciata mai un momento, sempre al tuo fianco notte e giorno, giro il mondo per te», il ritornello di un nuovo inno calza a pennello. E batte il cuore del tifoso Francesco: «Secondo me la Lazio vincerà contro la Roma, difficile invece battere la Juve in finale. Comunque andrà, applausi scroscianti per Inzaghi». Il più osannato con Immobile, Milinkovic, Lulic e il figliol prodigo Keita. Non conta il mercato, ora serve solo uno sguardo spiritato: «Noi vogliamo undici leoni», le urla dagli spalti. Che sovrastano persino i sogni da grande d’un piccolo aquilotto: «Bisogna vincere e costruire una squadra competitiva per il prossimo anno. Voglio lottare per lo scudetto e per traguardi ancora più importanti». Intanto c’è in ballo la solita supremazia capitolina, è il coro di Massimo e del figlio che dovrà arrivare nelle tv della Cina: «Con coraggio come sempre contro la Roma. Arbitra Orsato? Siamo contenti perché ci ricorda il 26 maggio, ma speriamo sia ancora imparziale».

"LA FRECCIATA - «Nessuna rivincita», è il motto biancoceleste. Ma non è vero che questo derby conta zero: «Sia noi che la Roma abbiamo da perdere. Ci sono in palio punti fondamentali per mantenere la nostra posizione - la chiosa di Peruzzi - così come per loro. Quindi la Lazio cercherà di vincere, non sto qui a parlare di distruggere come slogan per portare la gente allo stadio». La frecciata chiara a Totti come mercante del suo tempio, nel calcio è arrivato il momento di dare anche con le parole l’esempio: CONTINUA A LEGGERE

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