Tutti gli avvenimenti da moviola nella gara dei quarti di Coppa Italia. Analizzata la prova del signor Daniele Chiffi della sezione di Padova
Primo tempo
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Il primo e unico cartellino giallo della prima frazione arriva dopo neanche dieci minuti di gioco: Gila colpisce Ferguson sullo slancio di un buon anticipo difensivo, il fischietto padovano punisce lo spagnolo e ammonisce. Al 16' Cambiaghi spreca una doppia chance enorme, ma era stato imbeccato dopo un fallo di Castro su Gila segnalato da Chiffi solo al termine dell'azione. Si lamenta poi la Lazio: Lucumì sbraccia su Isaksen a pallone lontano. Errore di Chiffi, che avrebbe potuto e dovuto ammonire il colombiano oltre a segnalare calcio di punizione.
La stessa infrazione commessa da Isaksen ai danni di Miranda, inoltre, verrà successivamente punita dall'arbitro senza, però, ammonire. Al 26' ancora proteste per la squadra di Sarri: Dele-Bashiru scatta su un lancio di Pellegrini, Ferguson lo stende al limite: tutta in campo la panchina della Lazio, che reclama il fallo e un cartellino rosso per lo scozzese. La trattenuta è leggera e non reiterata, ma resta qualche dubbio per la conferma della scelta in campo di Chiffi di lasciar correre da parte della Sala Var.
Secondo tempo
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La ripresa si apre con un'altra ammonizione, stavolta in casa Bologna: Isaksen riparte e viene steso da Castro in scivolata: calcio di punizione e ammonizione corretta per l'argentino. Timide proteste felsinei pochi minuti più tardi. Cross di Miranda, Pellegrini allontana il pallone ma Orsolini prova a rigiocarlo di testa. La sfera incoccia il corpo di Noslin, forse sul braccio destro: Chiffi non ravvisa fallo e lascia correre, dal Var non arrivano richiami. Il fischietto padovano mantiene lo stesso metro di giudizio su una trattenuta di Miranda ai danni di Isaksen e ammonisce correttamente anche lo spagnolo.
Il ritmo e l'intensità dei contatti, comunque, cala alla distanza, anche se Chiffi risparmia un'ammonizione a Pellegrini, reo di almeno un paio di falli in netto ritardo su Orsolini e poi rilevato da Nuno Tavares all'80'. Eccessivamente severa la lettura sull'ammonizione comminata invece proprio a Nuno Tavares: l'intervento su Orsolini è deciso, ma il portoghese tocca il pallone prima del piede dell'ex Atalanta. Netta l'ammonizione per Vitik pochi minuti più tardi: il numero 41 rossoblù stende Nuno Tavares, che aveva spazio davanti a sé.