cittaceleste partite Bologna-Lazio, Ianni: “Lotteremo per la maglia fino all’ultimo. Sui nuovi acquisti…”

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Bologna-Lazio, Ianni: “Lotteremo per la maglia fino all’ultimo. Sui nuovi acquisti…”

Stefania Palminteri Redattore 
Le parole del vice allenatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio della partita direttamente dalla sala stampa del Dall'Ara

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Una doppietta di Taylor e un super Motta portano tre punti alla Lazio: battuto il Bologna per 0-2 al Dall'Ara. Al termine della sfida, Marco Ianni è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Cosa è successo a questa Lazio?

"Sono d'accordo sul fatto che siamo più ordinati, ci porta a superare meglio i momenti di difficoltà, non andiamo in balìa degli avversari. L'ordine lo abbiamo ritrovato con le prestazioni, abbiamo avuto un momento di difficoltà a gennaio, abbiamo avuto situazioni precarie. Ci siamo rimessi lì a ricostruire il puzzle e la squadra da diverse partite dà sensazioni di essere solida e ordinata. Concedere qualcosa a Bologna ci sta, il rigore ce lo siamo cercati noi. Abbiamo dato continuità importante e trovato nove punti in un momento in cui sono arrivate tre partite complicate".

Che tipo di giocatore è e dove può arrivare Taylor?

"E' in crescita, viene da un contesto importante come l'Ajax, sono squadre che ti danno delle conoscenze e si vanno a sommare con la tua richiesta. Aveva già esperienza e l'inserimento è stato più facile, che fosse bravo non l'ho scoperto io, è in crescita nella conoscenza del compagno. Speriamo continui a crescere come sta facendo".

Dalla gara contro il Torino è cambiato qualcosa?

"E' una di quelle poche partite dove siamo mancati completamente, in tutto. Non è cambiato nulla se non altro quello di aver evidenziato alla squadra di aver toccato un punto troppo basso. Una partita troppo brutta per essere vera. Forse la vicinanza con la partita contro l'Atalanta e il cambio di allenatore del Torino ci avevano penalizzato. Dopo aver toccato un punto così basso provi a risalire, poi abbiamo trovato tante prestazioni figlie di un gruppo compatto, con entusiasmo e che lavora bene. Lotteremo per questa maglia fino all'ultimo secondo".

Su Dia e Noslin a gara in corso

"Pedro ha avuto qualche problemi in settimana come altri, quindi è stato inserito subito per evitare una doppia sostituzione. C'era la possibilità che giocasse subito Noslin. Più che la capacità di incidere a gara in corso, è stato questo il motivo. Il fatto che al subentro incidano di più è dovuto anche dal momento della partita e dagli spazi che puoi trovare. Dia è un calciatore molto forte per noi e importante. Può fare tranquillamente l'attaccante puro, è una questione di spazi".

Avete ragionato su un possibile calo del Bologna?

"Abbiamo pensato che il Bologna potesse avere un calo negli ultimi venti minuti, veneto dalla partita di giovedì. Però ormai nel calcio attuale gli attaccanti, cambiarli e avere la possibilità di inserirli alla fine di uguale valore a quelli che escono è una grande opportunità e la partita cambia. In quel momento, aver la possibilità di poter tirare dentro giocatori importanti ti porta a vincere o a riprenderle se sei sotto".

Le condizioni di Gila

"Veniva da un periodo in cui soffriva di questa infiammazione al ginocchio, si sta allenando poco in questo periodo per evitare l’infiammazione. Credo sia solo un acutizzarsi e speriamo di poterlo riavere dopo la sosta. Sottolineo anche la prestazione di Provstgaard perché subentrare non è facile, anzi. Forse più difficile per un difensore che per un attaccante".

C'è spazio per una rincorsa?

"Dobbiamo cercare di fare più punti possibili perché il distacco non so se possiamo colmarlo, ma dobbiamo rendere orgogliosa la nostra gente e per farlo dobbiamo tirare fuori il massimo. La rincorsa non dipende solo da noi, poi vediamo dove siamo arrivati ma non con la pressione di doverla vincere ma con l’entusiasmo che portiamo in campo. Questa squadra durante l’anno di partite sbagliate ne ha fatte poche".

Su Przyborek e Ratkov

"Non è facile arrivare nel campionato italiano, loro magari vengono da esperienze con meno conoscenze. Taylor viene dall’Ajax, Ratkov giocando con un attaccante centrale solo non è facile e spero possa trovare più spazio. Adrian è un giocatore molto giovane, ha grandi qualità ma deve specializzarsi. Secondo noi è più un centrocampista, un interno. Avrà le sue chance da qui alla fine del campionato".

Come avete lavorato su Motta?

"Al di là del lavoro quotidiano dei preparatori, credo ci abbia messo molto del suo. È molto equilibrato, con la testa sulle spalle ed è arrivato in punta di piedi. Si è conquistato la fiducia dei compagni e credo che i meriti vadano divisi tra chi lo allena quotidianamente e lui. Tifosi? Posso solo dire che per noi sarebbe bellissimo poterli riabbracciare come col Milan, ma sono altri discorsi e non sta a me parlare di certe cose".