cittaceleste partite Bologna-Lazio, Italiano: “Rigori sempre pericolosi, ma non ho visto paura. Ora…”

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Bologna-Lazio, Italiano: “Rigori sempre pericolosi, ma non ho visto paura. Ora…”

Stefania Palminteri Redattore 
Le parole dell'allenatore dei rossoblu, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Dall'Ara

Il Bologna viene eliminato dalla Coppa Italia. La squadra rossoblu perde ai rigori contro la Lazio e, al termine della gara, l'allenatore Vincenzo Italiano interviene in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Qual è il suo giudizio della partita?

Buonissima parte iniziale, nella quale abbiamo fatto vedere di tenerci. Abbiamo creato con veemenza e concesso nulla. Nell'unica sbavatura siamo stati puniti, anche se potevamo metterci una pezza perché eravamo in tre. I rigori sono sempre pericolosi, abbiamo fatto di tutto per non arrivarci. Usciamo dopo un'ottima partita ed una prestazione in crescita rispetto alle ultime partite. Ora ci rimboccheremo le maniche per tornare a far risultati in campionato ed Europa League”.

Come ci si convince da domani che la stagione è ancora lunga?

Ormai siamo abituati, domani penseremo subito al Torino. Dimenticare, archiviare e pensare alla prossima partita. Avevamo voglia di far vedere alla gente quanto benissimo a questa partita, ma i rigori sono così. Non ho visto paura negli occhi dei miei calciatori, ma purtroppo sbaglia solo chi calcia”.

Come lo sta vedendo Orsolini in allenamento?

Per me l'unica cosa rispetto al passato è che non sta mai trovando la giocata decisiva dalla sua mattonella che lo scorso anno ci ha regalato tante soddisfazioni. Non sta trovando velenosità con il suo mancino, ma dobbiamo metterlo nelle condizioni di non abbattersi e metterlo in carreggiata. Io sono convinto che ritroverà concretezza, ma se continuiamo a mostrare segnali di crescita potremmo mettere in condizione Orsolini, Bernardeschi e anche Rowe, che oggi non poteva essere della partita perché ha speso moltissimo domenica con il Parma ed era cotto”.