Vittoria ai calci di rigore dopo la rimonta. Un successo importante quello della Lazio, che supera il Bologna e vola in semifinale di Coppa Italia. Al termine della gara è intervenuto in conferenza stampa Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.
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Bologna-Lazio, Sarri: “Cataldi-Rovella insieme? Vi spiego. E su Maldini e Taylor…”
Che partita è stata?
“I primi trenta minuti sono stati di sofferenza, stranamente su lanci lunghi e non sul possesso palla. Mettevamo poca pressione, la palla era sempre scoperta e finiva al nostro limite dell’area. Eravamo bassi anche in costruzione, penso che il 50% del nostro palleggio sia stato in area. Il secondo tempo è stato fatto meglio, poi vanno fatti i complimenti ai ragazzi per una lucidità sul dischetto che si vede raramente”.
Come sono andati Dele-Bashiru e Noslin?
“Il vortice della critica per due episodi, ma gli ingressi erano stati di buona determinazione anche a Torino. Stasera per fortuna l’episodio è stato favorevole, era qualcosa che cercavamo e che ci era venuto poco nel primo tempo”.
È stato difficile scegliere i rigoristi?
“Li ho guardati calciare ieri. Taylor li calciava nell’Ajax ed era uno dei cinque di sicuro. Marusic in allenamento sbaglia zero, Cataldi era dentro. Nuno ieri pomeriggio li ha tirati benissimo. L’unico che si è fatto avanti di sua volontà è stato Dia che ha detto di sentirsela. A quel punto lo tira”.
Questa squadra le sta dando ancora più gusto?
“In questo momento non posso fare più di tanto, diversi giocatori sono arrivati 15 giorni fa e ora è una settimana in cui facciamo una partita ogni tre giorni. I nuovi sono difficili così da inserire. Il gol preso oggi non lo avremmo preso, i giocatori erano abituati a quel tipo di posizione e sanno chi deve seguire e chi non deve muoversi. Oggi ci siamo mossi in tre sul corto, la palla è passata. E quei tre erano giocatori nuovi. Mi dà gusto vedere però che le difficoltà affrontate hanno creato un gruppo tosto”.
Questo gruppo si è ritrovato dopo il mercato?
“Può darsi. Era un gruppo che in stagione ha avuto tante difficoltà, abbiamo avuto la fortuna di un rapido inserimento dei nuovi arrivati. È un aspetto che ci dà gusto, poi forse dal punto di vista qualitativo si può fare di più ed essere migliori. Ma per valori sportivi e morali penso sia un gruppo da apprezzare”.
Voleva un centravanti alla Maldini?
“In questa partita sì. Poi chiaramente in stagione ci sono anche partite in cui servirebbe un Maldini più da area di rigore. Lui ha tutte le qualità: tecnica, fisico, velocità. Gli manca un po’ l’attacco dell’area e la cattiveria per lottare sui palloni sporchi. Ma in partite come stasera mi sta benissimo così, in altre lo vorrei incattivire dal punto di vista sportivo. Ha tutto, ma finora ha tirato fuori solo il 50% in carriera. Ci abbiamo provato in diversi, ora è il mio turno”.
Cataldi e Rovella possono giocare insieme?
“Al di là di spezzoni di partita in cui può esserci esigenza, secondo me fanno fatica. O cambiamo modulo o fanno fatica: non vedo nessuno da interno per cilindrata, accelerazione e ingressi negli spazi. Mantenendo il modulo potremmo avere doppio play in fase offensiva e ritornare al solito modulo in fase difensiva, è una cosa che oggi va di moda ma che a me non piace. Nel mio modo di vedere calcio fino a ieri no, ma stanotte ci dormo su e magari posso pensare calcio in un altro modo (ride, ndr)”.
Con Taylor cambia il rigorista?
“Ne ha tirati tanti all’Ajax, è uno anche difficile per i portieri perché aspetta lui l’ultima frazione di secondo e il movimento del portiere. Penso sia un buon rigorista, ma se c’è un rigore all’ultimo minuto lo tira Cataldi”.
Come sta Pedro?
“Sembra non ci siano fratture, c’era il rischio di una frattura del perone ma sembra di no”.
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