cittaceleste partite Doppia beffa Lazio: Sarri raggiunto due volte dall’Atalanta. Ci si gioca tutto a Bergamo

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Doppia beffa Lazio: Sarri raggiunto due volte dall’Atalanta. Ci si gioca tutto a Bergamo

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Ottima prestazione dei biancocelesti nella semifinale di Coppa Italia, ma la squadra di Sarri si fa raggiungere due volte in pochi minuti
Riccardo Focolari Redattore 

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Primo tempo

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Il match dell'Olimpico comincia con uno spavento per la Lazio: dopo appena sette minuti Zappacosta scappa sulla destra e pennella un cross perfetto per la testa di Krstovic. L'attaccante montenegrino svetta più in alto di tutti e batte Provedel, ma il Var rileva una precedente posizione di fuorigioco dell'esterno e annulla la rete.

Ospiti ancora pericolosi, e sempre nel gioco aereo, con Pasalic, che però non inquadra di poco lo specchio della porta. L'azione più importante per i biancocelesti la crea capitan Zaccagni, che arriva sul fondo e serve un pallone interessante a Maldini. Il numero 27, però, si fa anticipare da Hien e non riesce a calciare. Nel finale di primo tempo Tavares manca completamente l'intervento su un cross di Bernasconi e permette a Zappacosta di concludere liberamente, colpendo la traversa.

Secondo tempo

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Ripresa che comincia con il botto per la Lazio: triangolazione perfetta tra Dele-Bashiru e Maldini, con quest'ultimo che mette davanti a Carnesecchi il compagno di squadra. Il centrocampista nigeriano non sbaglia e scavalca il portiere avversario con un pallonetto morbidissimo. Il pareggio dell'Atalanta, però, non si fa attendere e arriva con Pasalic, il quale appoggia in porta il pallone dopo una respinta centrale di Provedel.

Grande azione personale di Isaksen, che porta a spasso gli avversari e che poi scarica a rimorchio per Taylor. L'olandese tenta il mancino dal limite dell'area di rigore, ma trova l'ottima respinta di Carnesecchi. Sul corner successivo colpisce di testa Romagnoli, non centrando lo specchio della porta. Proprio il numero 24 esce per far posto a Belahyane, mentre Sarri cambia anche tutto il tridente: Noslin, Dia e Cancellieri prendono il posto di Zaccagni, Maldini ed Isaksen.

A far esultare il Comandante e tutto il popolo biancoceleste ci pensa proprio Boulaye Dia: errore sanguinoso di Pasalic nella sua area di rigore e l'attaccante senegalese è svelto ad insaccare alle spalle di Carnesecchi. Ma il copione è lo stesso di quello di inizio primo tempo, perché Musah raccoglie uno scarico di Sulemana e pareggia i conti con un bolide rasoterra. Ci si giocherà tutto a Bergamo a fine aprile.