Le parole del tecnico nerazzurro, intervenuto dopo il triplice fischio della finale contro i biancocelesti dalla sala stampa dell'Olimpico
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La Lazio si complica la vita da sola e l'Inter ringrazia: i nerazzurri vincono la Coppa Italia, finisce 0-2 all'Olimpico. Al termine della gara è intervenuto in conferenza stampa Christian Chivu. Di seguito le sue parole.
Hai fatto qualcosa di storico. Quali sono le tue emozioni?"Il sogno non è mio ma di tutto l'ambiente. Squadra, società, tifosi. E' la storia di questa società, mantenere l'asticella alta e rimanere competitivi su tutti i fronti. Questo gruppo ha fatto tutto questo fin dall'inizio. Abbiamo il dovere di dare il nostro meglio e mantenere i nostri obiettivi. Vincere due trofei non è scontato".
Cosa ha imparato in questi undici mesi all'Inter?"Io sto da una vita sui campi di calcio, così come negli spogliatoi. Sono molto anni che ho fatto il settore giovanile, serviva un percorso. Non sei mai pronto a fare le cose. Ho fatto un percorso dal basso, che mi è servito eccome quest'anno. Il feeling con questo gruppo l'abbiamo costruito fin dal primo momento, ragazzi e uomini fantastici che hanno dato l'animo l'un l'altro per mantenere e centrare certi obiettivi".
Che voto dà a sé stesso e alla squadra?"Alla squadra do 10, con la consapevolezza che possiamo migliorare ancora nel futuro. Un 10 con lode".
C'è un momento in cui hai capito che la stagione potesse finire così?"Dall'inizio, dalla famosa riunione in America. Abbiamo capito cosa sono io, cosa sono loro e cosa voglio. Si sono messi a disposizione per fare cose che magari non erano nel loro repertorio. Loro hanno fatto vedere belle cose nonostante tanti momenti di difficoltà, ci sono cose da gestire quotidianamente dentro uno spogliatoio in una stagione. Quando vinci un trofeo devi esultare, ce lo meritiamo".
Ora che puoi alzare la testa, guardando indietro, cosa ti ha dato più soddisfazione e cosa ti ha più ferito?"Soddisfazione è semplice. Ferito ciò che ho letto a inizio stagione e hanno dovuto leggere i miei figli sul mio conto a inizio anno: a loro chiedo scusa personalmente per qualcun altro".
Qual è la differenza tra vincere da giocatore e vincere da allenatore?"In Primavera anche. E lì ho pianto, stasera no. Abbiamo giocato una semifinale in cui stavamo perdendo 3-0, abbiamo vinto una finale contro una squadra molto più forte. Sono molto felice del mio percorso nel settore giovanile, sappiamo quali sono le aspettative all'Inter. Dobbiamo farci trovare pronti. Ci siamo guadagnato tutto questo vincendo due trofei".
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