cittaceleste partite Fiorentina-Lazio, Sarri: “Ognuno arbitra per i cazzi propri. Non parlo con altre squadre”

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Fiorentina-Lazio, Sarri: “Ognuno arbitra per i cazzi propri. Non parlo con altre squadre”

Maurizio Sarri conferenza
Le parole dell'allenatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dell'Artemio Franchi
Edoardo Benedetti Redattore 

Cade la Lazio al Franchi: dopo cinque gare da imbattuti, i biancocelesti perdono per 1-0 contro la Fiorentina grazie al gol di Gosens. Al termine della gara è intervenuto in conferenza stampa Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.

Bene in possesso, male come concretezza: come sta la Lazio? Sulla Coppa Italia?

"L'obiettivo è giocare ogni partita su buoni livelli, se non lo fai è difficile tirare fuori il coniglio dal cilindro per una partita. Sempre considerando che, in teoria, l'Atalanta è più forti di noi. Però non ho visto la squadra male stasera, abbiamo avuto anche un paio di occasioni da gol all'inizio, siamo andati in svantaggio in maniera occasionale. Lì la linea della Fiorentina si è abbassata tanto, abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Alla fine la partita l'abbiamo sempre avuta in mano noi, con tanta difficoltà a trasformare il possesso e il predominio in situazione pericolose. Ma da qui a dire che la squadra abbia fatto una brutta partita non sono d'accordo, penso si sia perso in maniera immeritata".

Sulla lista degli infortunati

"Penso sia un cocktail di fattori, non un unico fattore. Poi bisogna evitare di inserire situazioni croniche, Maldini è una situazione cronica: a volte l'infiammazione è più alta e si deve fermare, a volte è più controllabile. Purtroppo abbiamo delle situazioni che si sono cronicizzate".

Cosa manca a questo attacco?

"Se avevo soluzioni ero a Madrid. Se riesci a far segnare parecchio una squadra che segna poco è tanta roba. Le ultime due partite fanno poco testo: in 180 minuti, almeno 60 ci hanno aspettato con un blocco basso. Quando vai sotto e ti aspettano lì è difficile. Se vai in vantaggio le porti a casa. Se mi dici che il possesso palla non conta niente faccio fatica a essere d'accordo. Alla fine conta, se su 90 minuti stai 7o nella metà campo avversaria solo difensivamente sono meno gestioni da fare. Il nostro problema è l'attacco all'area di rigore, non il possesso".

Da dove riparte la Lazio e Sarri?

"Da me? Sentiamo quanto vogliono per comprarlo. Sono io che devo ascoltare i programmi della società, se li facessi io gli farei spendere 700-800 milioni sul mercato. Credo non me lo facciano fare. Se fai 6 partite del cazzo, arrivi a quella importante male. A livello di futuro sentiamo la società quello che ha in mente, se ha un programma preciso e come intende attuarlo. Ognuno farà delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio. Se c'è divergenza magari si troverà un'altra soluzione".

Si aspetta di tornare come candidato della panchina della Fiorentina?

""Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue piacere. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo. Mi fa piacere anche che Paratici abbia speso belle parole per me. L'accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell'anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti... Probabilmente però non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina".

C'era il rigore su Noslin?

"Stanno arbitrando ognuno per i cazzi loro. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico che lo doveva dare".