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Lazio-Atalanta, Cataldi: “La squadra è con Sarri. Campionato scadente, bisogna…”
Solo un pareggio tra Lazio e Atalanta: all'Olimpico la Dea riprende due volte il match, tra biancocelesti e orobici finisce 2-2. Ogni verdetto è rimandato al 22 aprile, quando si giocherà la gara di ritorno. Al termine della sfida, Danilo Cataldi è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:
"Volevo dire una cosa inerente all'episodio in cui ho detto all'arbitro che ci giochiamo la vita. E' normale che io dica una cosa del genere in un momento così importante per la mia squadra. Non metto a confronto quello che ci giochiamo noi e chi sta lottando in questi giorni, era una cosa importante nell'ambito della nostra stagione".
Sulle lacune psicologiche
"E' stato un peccato subire gol un minuto dopo aver segnato, subito dopo aver segnato ci siamo abbassati. Poi è chiaro, l'Atalanta è una squadra forte con ricambi di qualità e giocatori importanti. Ma sono situazioni che potevano essere gestite meglio".
Quanta amarezza c'è nel pareggio e quanta tristezza c'è nel vedere la Curva Nord deserta?
"C'è amarezza, ma anche gioia perché noi dobbiamo essere quelli di oggi. Dobbiamo lottare su ogni pallone. Non dobbiamo essere quelli di Torino col Torino, col Cagliari. C'è amarezza per come è arrivato il risultato, ma dall'altra parte c'è anche qualcosa che ci deve far andare avanti fino alla fine del campionato. Ovviamente vedere la Curva Nord vuota non è normale, ma noi rispettiamo le scelte. Dal punto di vista di chi è in campo è complicato, noi proviamo a dare tutto".
Sulla partita di Torino e sul ritorno
"In campo ci siamo resi conto che a Torino abbiamo fatto una brutta prestazione. Quando non hai qualcosa dentro - si può parlare di tutto, tattica e tecnica - si fa fatica a commentare una prestazione simile. L'augurio è di essere questi, con questa cattiveria e questa voglia di non prendere gol".
Qual è il termometro di questo spogliatoio?
"Non ci sono dubbi, la squadra è con mister. Il gruppo è coeso, due settimane fa abbiamo fatto tre partite in sette giorni facendo tre buone partite. Si parla di due settimane fa, non può cambiare questo. C'è stato un blackout a livello di motivazioni a Cagliari e a Torino, non so perché e in automatico non so quali siano le soluzioni. A volte le stagioni sono complicate, ma vanno accettate e superate le difficoltà nonostante tutto".
Da qui al ritorno come si trova quella concentrazione?
"Penso sia banale trovare le motivazioni. La classifica dice 34 punti, ma noi siamo la Lazio. Le motivazioni vanno trovate, il campionato fatto finora, per i punti, è scadente. In Coppa Italia c'è la possibilità di alzare un trofeo e andare in Europa, ma le motivazioni in campionato vanno trovate. Serve voglia di vincere contro squadre di pari livello o inferiori, sempre".
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