cittaceleste partite Lazio-Atalanta, Palladino: “La panchina la nostra forza, ora il secondo round a Bergamo”

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Lazio-Atalanta, Palladino: “La panchina la nostra forza, ora il secondo round a Bergamo”

Palladino
Le parole dell'allenatore dell'Atalanta, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico
Stefania Palminteri Redattore 

Solo un pareggio tra Lazio e Atalanta: all'Olimpico la Dea riprende due volte il match, tra biancocelesti e orobici finisce 2-2. Ogni verdetto è rimandato al 22 aprile, quando si giocherà la gara di ritorno. Al termine della sfida, Raffaele Palladino è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Più soddisfatto della prestazione o dispiaciuto che si potesse perdere?

"E' stata una bella partita, equilibrata contro una squadra forte. La Lazio ti può mettere in difficoltà in ogni momento, abbiamo fatto un'ottima prestazione sotto ogni punto di vista. Nel primo tempo li abbiamo messi in difficoltà, soprattutto nel palleggio. Ci è mancato qualcosa negli ultimi metri, come ultima scelta. Nel secondo tempo c'è stata un'ottima reazione, mi è piaciuto aver pareggiato due volte. E' un ottimo risultato, questo è il primo tempo: il secondo tempo sarà in casa nostra. E' una partita aperta, faremo di tutto per arrivare in finale".

Questo risultato è da 51%-49% per il ritorno? Sul pubblico?

"Credo che sia 50%-50%, per partite di questo livello e con questi stimoli è così anche se giocheremo così. Dispiace vedere lo stadio vuoto, sapete come la penso. Il calcio è bello perché ci sono i tifosi, è tutto più bello con loro: dispiace, ma capiamo la scelta dei tifosi".

Sulla distanza tra andata e ritorno

"Sarebbe stato meglio giocare con meno distanza temporale. Un conto è rigiocare ora, un conto fra un mese. Siamo contenti noi perché recupereremo Ederson, Raspadori e De Ketelaere. Sono tre calciatori importanti. Comunque rispettiamo la decisione. Ovviamente sono regole che accettiamo. C'è competizione maggiore in un doppio confronto. Siamo felici perché è un orgoglio essere in corsa su tre fronti, dobbiamo recuperare in fretta le energie perché tra tre giorni giochiamo in campionato".

Come si migliora negli ultimi venti metri?

"Non è semplice, sono quelli più difficili da allenare. Si riducono gli spazi, i tempi della giocata. Più si riducono i tempi, più si chiudono gli spazi e più deve essere bravo il giocatore. Oggi sapevamo come avrebbe difeso la Lazio e dove potevamo trovare spazi, nel secondo tempo abbiamo lavorato meglio e trovato più spazi. Ci perdiamo tanto tempo su questo aspetto".

Ha mai pensato a cosa sarebbe successo se fosse arrivato prima all'Atalanta?

"No, sinceramente. Questo è un tourbillon di allenamenti, partite, recuperi: non ci penso a questo, mi godo il momento. Sono felice di essere qui e di giocare su tre fronti. Ho sentito alcuni allenatori lamentarsi del calendario: io invece sono felice, è un orgoglio per me, i ragazzi e la società giocare più partite possibili".

Quanto è stato importante avere la possibilità di variare con la rosa?

"Ho risposto prima: è motivo di grande orgoglio giocare queste partite. Adesso giocheremo gli ottavi di finale in Champions League. La bravura nostra deve essere recuperare, ho un grande gruppo e anche un grande staff. C'è grande lavoro, chi non viene chiamato subito in causa deve essere bravo a farsi trovare pronto. E' questa la forza dell'Atalanta. A breve recupereremo poi tre giocatori importanti".

Cosa sta dando l'Atalanta a Palladino e viceversa?

"Sto dando tutto per questi colori, questa maglia. Fino a qualche meso fa ero a casa a studiare, speravo in una chiamata del genere. Sono felicissimo di essere qui, sto cercando di dare tutto per questa squadra e questa società, che mi sta dando grande fiducia. Un'unica famiglia, è bello lavorare per questa società. Siamo tutti uniti, i risultati si vedono".