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Lazio-Atalanta, Sacchi distratto e impreciso. E sul rigore per gli ospiti…
Primo tempo
—Pronti, via e Sacchi deve mettere quasi immediatamente mano al cartellino giallo. Prima punisce un fallo tattico di Scalvini su Noslin al 9', poi, un paio di minuti più tardi, è costretto a caricare di ammonizione anche Ahanor, anche lui autore di fallo tattico su Isaksen. Corretta l'interpretazione del direttore di gara, che al 18' però si perde un fallo netto di Krstovic al limite della propria area: Isaksen sprinta e viene atterrato. Fallo netto non ravvisato da Sacchi, sarebbe costato anche l'ammonizione al montenegrino. Dubbi, invece, sul rigore assegnato alla squadra di Palladini: il braccio di Cataldi è largo, ma il tocco sul pallone sembra avvenire sulla zona dell'ascella.
Secondo tempo
—La ripresa si apre con un episodio chiave e che potrebbe cambiare l'inerzia del match. Cataldi calcia dal limite, il pallone viene deviato dalla difesa nerazzurra e arriva a Nuno Tavares. Il portoghese contende la sfera a Zappacosta, che colpisce il pallone di mano. Sacchi attende il richiamo dalla Sala Var, ma l'indicazione, dopo qualche minuto di attesa, è differente: sarebbe calcio di rigore, ma Nuno Tavares partiva da posizione irregolare. Impossibile sbagliare lettura per Sacchi e il resto della squadra arbitrale. Corrette, comunque, l'ammonizione segnalata ai danni di Bernasconi a dieci minuti dal 90': evidente la spinta del nerazzurro su Rovella al limite, meno lo strattone su Raspadori in ripartenza di Taylor che costa l'ammonizione all'olandese. Ineccepibile, infine, l'ultima ammonizione segnalata dal direttore di gara ai danni di Djimsiti per uno strattone su Maldini.
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