cittaceleste partite Lazio-Atalanta, Sarri: “Maldini? L’allenatore sono io, gioca dove dico io. I rinnovi…”

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Lazio-Atalanta, Sarri: “Maldini? L’allenatore sono io, gioca dove dico io. I rinnovi…”

Maurizio Sarri conferenza
Le parole dell'allenatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico
Edoardo Benedetti Redattore 

Solo un pareggio tra Lazio e Atalanta: all'Olimpico la Dea riprende due volte il match, tra biancocelesti e orobici finisce 2-2. Ogni verdetto è rimandato al 22 aprile, quando si giocherà la gara di ritorno. Al termine della sfida, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Ha parlato di "anno uno": ci sono calciatori capaci di poter salire di tono?

"Ci sono calciatori che hanno dei margini di crescita, vediamo se in questi mesi riescono a dare questa sensazioni o meno. Ma questi calciatori che possono crescere ci sono".

Sulla partita

"Abbiamo giocato alla pari contro una squadra forte e che sta bene. Abbiamo sofferto per i primi dieci minuti, poi abbiamo giocato alla pari. Come prestazioni siamo contenti, ma la sensazione è che possiamo giocarci la qualificazione. A Bergamo ce la saremmo giocata lo stesso, è chiaro che dispiace un pochino per il risultato. C'è rammarico perché appena siamo andati in vantaggio siamo indietreggiati di trenta metri, siamo più bravi se teniamo la linea più alta. I centrocampisti si sono schiacciati troppo. Ma è questa l'unica cosa che posso imputare ai ragazzi. Abbiamo giocato in maniera diversa sulle due fasce, ci ha anche ripagato perché Dele-Bashiru ha fatto gol..."

Sui rinnovi e sulle presenze all'Olimpico

"Sui rinnovi non credo ci siano trattative in corso. Se la società prende una posizione io la rispetto, a gennaio avevano detto che ci avrebbero pensato loro. Sui tifosi ti rimane il retropensiero perché hanno incominciato a infervorirsi i 6.000 e rotti che c'erano lo stesso, mi immagino come potesse andare se fossero stati 40.000. Io li ho anche sentiti, non so se sono stati sentiti anche dai ragazzi in campo. Era già qualcosa, ne abbiamo bisogno e lo sanno tutti. Rispetto sempre la decisione".

Su Nuno Tavares e Noslin

"Il presidente dice che il mercato lo fa lui e poi io blocco i giocatori? Su Nuno: è cambiato nell'ultimo mese e mezzo in allenamento. Più ordinato, con una fase difensiva fatta meglio e ingressi offensivi fatti in maniera logica. Ha fatto una partita seria, il merito è suo ma non deve perdersi".

Su Maldini e sul suo ruolo

"L'allenatore sono io e gioca dove dico io. Nasce trequartista, ho sempre giocato con un attaccante atipico. Lui interpreta bene quel ruolo in alcune giocate, ovviamente deve essere più concreto. La giocata sul gol di Dele-Bashiru è nelle sue corde ma dovrebbe essere lui ad andare in gol".