cittaceleste partite Lazio-Como, Sarri: “Mercato? Società chiara, ma non si parli di giocatori scelti da me”

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Lazio-Como, Sarri: “Mercato? Società chiara, ma non si parli di giocatori scelti da me”

Michele Cerrotta
Le parole dell'allenatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico

Sconfitta pesante per la Lazio, che perde 3-0 in casa con il Como. Al termine della gara è intervenuto in conferenza stampa Maurizio Sarri. Queste le sue parole.

Il dislivello tecnico col Como oggi era più ampio dell’andata?

Quando prendi gol dopo due minuti con squadre con questa qualità di palleggio straordinaria la partita è complicata. Ma il primo tempo è stato meno brutto di quello che lascia pensare il risultato: sono entrati in area tre volte, viene da chiedersi perché noi abbiamo preso due gol e un rigore contro. Perché abbiamo preso il primo gol su un’azione che abbiamo provato tutto il giovedì mattina e che loro fanno sempre. Sull’1-0 Cancellieri ha avuto la palla per pareggiare, sul 2-0 per riaprirla. Poi la partita è finita per noi e nel secondo tempo hanno palleggiato con disinvoltura. Ma la gara è stata fortemente condizionata dal gol preso dopo due minuti. Va riconosciuta comunque la qualità tecnica dell’avversario”.

Qual è la difficoltà di preparare le partite con nuovi giocatori e infortuni?

Sono tutte difficoltà che non ci facilitano il compito. Ma bisogna trovare anche la forza di andare oltre altrimenti tutto diventa un alibi. Serve una notte di incazzatura, domani mattina poi va azzerato tutto e preparare la prossima con vigore. Abbiamo duemila difficoltà e quella aggiuntiva è non farle diventare tutti alibi. Il mercato è una difficoltà, gli infortuni anche. Se si pensa solo a questa sono tutti alibi, dobbiamo andare oltre e tornare una squadra più pulita”.

Sembra una squadra depressa.

Questa squadra prima di stasera nelle ultime diciotto gare ne aveva perse tre contro le prime tre della classifica. Non si può parlare di una squadra demotivata e di cialtroni per la partita di stasera. Fino a oggi ha lottato, prendiamola come una partita in cui abbiamo fatto meno ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Stasera è una brutta sconfitta contro una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e che veniva da una gara persa creando più occasioni da gol di oggi. Poi la squadra è forte, tecnica, organizzata e con grande qualità di palleggio. Con queste squadre se vai sotto subito è dura. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, ma non bisogna sfasciare tutto per una partita”.

A inizio estate sul mercato le erano state fatte altre promesse?

Il presidente ogni tanto ha delle uscite… è il proprietario, se dice che il mercato lo fa la società stop. Non sono cose che mi turbano, ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci faccia perdere la partita. Le promesse a inizio stagione? Sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche sulle quali non posso influire. Il presidente è stato chiaro, mi sono tirato fuori è stop. Vediamo chi arriva, speriamo bene e stop. L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che non arrivi un giocatore e si dica che l’ha scelto Sarri”.

A che punto è il processo di formazione di calciatori per il futuro?

Sono valutazioni da fare a freddo, dopo partite così viene da rispondere no. Arriviamo a fine stagione e facciamo le valutazioni con una serenità diversa. Qualche gicoatore su cui costruire probabilmente c’è”.

Ha spesso detto che l’obiettivo era costruire 7-8 giocatori per il futuro. La società però ha parlato di Europa.

Probabilmente parlava di un obiettivo pluriennale, perché a me non l’ha mai detto. Penso facesse un discorso più ampio, per questa stagione abbiamo sempre detto tutti che l’Europa era un miraggio e che c’è da costruire”.