cittaceleste partite Lazio-Fiorentina, Cataldi: “Arbitri? Difficile comunicare, è frustrante. L’obiettivo…”

news

Lazio-Fiorentina, Cataldi: “Arbitri? Difficile comunicare, è frustrante. L’obiettivo…”

Cataldi
Le parole del calciatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico
Michele Cerrotta

Al termine della gara tra Lazio e Fiorentina è intervenuto in conferenza stampa Danilo Cataldi. Queste le sue parole.

Cosa sentite di dire ai tifosi in merito alla situazione arbitrale? Hai parlato con l’arbitro?

Devo ammettere che è abbastanza complicato anche per noi chiedere spiegazioni. Si fa fatica a parlare con loro, non c’è dialogo anche se a inizio anno nelle riunioni alcuni si vantano di comunicare, che può parlare il capitano. Ma spesso non è così. È frustrante perché è un mese e mezzo che in ogni partita ce n’è una. Noi ci chiediamo perché in alcune situazioni l’episodio venga giudicato in un modo e altre in un’altra. L’episodio di Mario questa sera è costato cinque minuti, nel primo tempo tutto invece è passato in sordina. Noi poi abbiamo le nostre responsabilità e lo ammettiamo, ma un episodio può cambiare una partita. È complicato”.

Come vi ponete pensando anche alla classifica? Dove sono le motivazioni?

La classifica è anonima, ha ragione Zaccagni. La classifica è quella, ci prendiamo le responsabilità della classifica che abbiamo. Dobbiamo fare di più e lo sappiamo, al di là degli episodi arbitrali che ti possono levare qualche punto. Dobbiamo fare di più, come stasera e in altre partite. Dobbiamo fare un girone di ritorno importante per arrivare in Europa. Quello è l’obiettivo, siamo la Lazio e non possiamo pensare di arrivare ottavi o decimi. L’obiettivo dello spogliatoio è l’Europa, oggi sicuramente ci manca qualcosa. Speriamo da domenica di poter fare qualcosa in più”.

Quanto mancherà Guendouzi?

Sicuramente è un ragazzo che da quando è arrivato ha dato tutto. Penso che sia stato un giocatore importante per la Lazio, i giocatori così possono essere soltanto ringraziati. Ci mancherà perché ha personalità importante, è forte. Speriamo di poter contare su qualcuno che arriva che ci darà qualcosa di importante. Matteo l’ho salutato e ringraziato, ci siamo sentiti anche lo scorso anno mentre ero a Firenze. È stato un giocatore importante, quando un ragazzo dà tutto e gioca sempre va solo ringraziato”.