La Lazio va in vantaggio, si fa rimontare e pareggia nuovamente i conti all'Olimpico contro la Fiorentina. Ma il 2-2 è stato, senza dubbi, condizionato ancora una volta dalla direzione arbitrale. Nel post-partita, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, il presidente Lotito ha parlato così:
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Lazio-Fiorentina, Lotito: “Abbiamo preso Taylor. Arbitri? Ci muoveremo”
"I fatti si commentano da soli. C'è una situazione non serena che ci stanno penalizzando in modo significativo. Era una partita che potevamo chiudere sul 4-0 nel primo tempo. Gli episodi incidono in modo determinante sul risultato e abbiamo rischiato di perdere questa partita. Fare considerazioni è inutile perché lasciano il tempo che trovano. Dopo che abbiamo rappresentato la situazione le cose non cambiano. Valuteremo l'iter che deve esser intrapreso per ricreare un clima più sereno rispetto a quelle che sono le situazioni attuali. Mercato? Stiamo rinforzando la squadra, non la stiamo smantellando. Le persone che ritengono di dover fare altre esperienze le stiamo accontentando. Abbiamo preso un attaccante, che riteniamo molto forte. Non l'abbiamo preso per caso, ma abbiamo una zona scouting attiva 24h e 365 giorni l'anno. Non solo l'abbiamo visto dal punto di vista dello scouting, ma abbiamo inviato anche osservatori. Ora, capiterà la stessa cosa per il centrocampista. Guendouzi ha ritenuto di dover tornare in Nazionale. In sostituzione abbiamo preso un giocatore giovane e di grande qualità. Si tratta del numero 10 dell'Ajax e abbiamo pagato un importo abbastanza cospicuo. L'obiettivo è di rinforzare la rosa e il mercato non è finito. Vogliamo una squadra unita, compatta e determinata. L'AIA ha risposto alla pec? No, non hanno risposto. A me interessa di quello che penso io e di quello che deve essere l'istituzione. Se le cose vanno male e sono tutti contenti vuol dire che le cose non funzionano. Io sono il primo che ha difeso l'avvicendamento generazionale, ma qualcosa va corretto. Magari attraverso degli incontri. Oggi un episodio viene interpretato in una maniera, un altro in un'altra maniera. Le valutazioni devono essere unanimi, sennò viene meno la validità del sistema. Se l'istituzione non ha la forza di farlo, vuol dire che verrà fatto in altre sedi".
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