Tutti gli avvenimenti da moviola nel diciottesimo turno di Serie A. Analizzata la prova del signor Davide Massa della sezione di Imperia
Primo tempo
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L'episodio che macchia la prima frazione di Massa arriva intorno alla mezz'ora di gioco: Rrahmani sovrasta fisicamente Noslin, che nel tentativo di difendere la posizione al limite della propria area di rigore sfiora appena il pallone col polso sinistro. Tanto basta al direttore di gara per segnalare il fallo che darà il là al raddoppio partenopeo: l'ennesima interpretazione incomprensibile di una stagione difficile per la Lazio nel rapporto con la classe arbitrale. Nulla da segnalare, invece, sui blocchi in mischia che hanno liberato Rrahmani al colpo di testa. Massa, poi, sul finire di frazione si perde un'ammonizione per Politano per un fallo in ritardo su Zaccagni, successivamente caricato di cartellino giallo per un fallo su McTominay: metro incoerente e lettura forzata per il fischietto di Imperia.
Secondo tempo
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Il secondo tempo, invece, porta meno grane per Massa: cambia il ritmo della partita e l'inerzia premia la gestione, senza che il direttore di gara sia chiamato a interventi particolarmente urgenti. Segnala un calcio d'angolo dalla dubbia paternità al Napoli dopo un contrasto tra Gila e Spinazzola, poi ammonisce correttamente Cataldi per un fallo tattico su Politano e la coppia Noslin-Rrahmani, venuti a contatto dopo che la Lazio aveva restituito il possesso ai partenopei. Massa, non pago dell'errore nel primo tempo, è più che fiscale e opta per la doppia ammonizione ai danni di Noslin per un normale fallo di gioco dell'olandese ai danni di Buongiorno. Ineccepibile, invece, la scelta di comminare una doppia espulsione per Marusic e Mazzocchi dopo il contatto duro tra i due, che aveva scatenato una rissa nel finale.