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Lazio-Parma, Sarri: “Nel secondo tempo abbiamo alzato i ritmi. Sulla Nazionale…”
Termina 1-1 la sfida tra Lazio e Parma, un pareggio ottenuto dai biancocelesti grazie alla rete di Noslin. Al termine della gara è intervenuto Maurizio Sarri ai microfoni di Dazn per analizzare la prestazione offerta dalla squadra biancoceleste contro la formazione ducale. Di seguito le sue dichiarazioni:
"La gara di oggi io la considero una serie positiva che continua. Quando le squadre assumono l'atteggiamento che hanno assunto i nostri avversari, la pazienza, il portare la partita agli ultimi 20-25 minuti sullo 0-0, di solito è fondamentale. E poi nel finale, chiaramente, difendendo così bassi può calare l'applicazione, la concentrazione, può venire fuori un errore, solitamente le vinci. Primo tempo in cui abbiamo palleggiato troppo con palla addosso, pochi movimenti senza palla e quindi diventa difficilissimo entrare. Secondo tempo in cui siamo riusciti ad alzare i ritmi, abbiamo giocato a ritmo diverso, siamo stati più pericolosi, ma la considero una buona reazione in una partita che poteva diventare difficilissima. Questa era una partita difficile, perché basta andare il Parma che ha fatto 21 punti in trasferta e 14 in casa, ha vinto a Milano, ha vinto a Bologna, pareggiato a Napoli.
Quindi è una squadra che come tipo di atteggiamento mette in difficoltà un po' tutti. Lazzari? Alla sua sostituzione ci stavo già pensando nell'intervallo. Perché avendo la squadra fatto pochi movimenti senza palla durante il primo tempo lui è uno che solitamente, invece da e va continuamente, e quindi ci poteva creare qualche situazione. Ed è un ragazzo che sinceramente dovrebbe essere utilizzato un po' di più per come si allena e per quello che fa quando entra. Però non è sempre facile trovare equilibrio, con Lazzari a destra e Tavares a sinistra, e Tavares in questo periodo stava facendo bene, quindi è stato un po' penalizzato Lazzari. Nazionale? Mi dispiace chiaramente, però in questo periodo ho altri problemi da risolvere, non è che ci abbia riflettuto molto. È un peccato, perché una, una nazionale con le nostre tradizioni, al Mondiale, soprattutto un Mondiale a 48 squadre, ci dovrebbe essere sistematicamente.
Qualche riflessione va fatta. Questo momento dico che non sono la persona più adatta a farla perché ho pensato ad altro. Sui vivai sicuramente c'è qualcosa da rivedere, però un vivaio veramente forte produce dei giocatori normali, non produce talento. Il talento lo produce la mamma. E, quindi, la vedo dura produrre talenti attraverso il vivaio. Sicuramente, ci sono margini di miglioramento enormi. E per quanto riguarda gli italiani, noi veniamo da un decreto crescita, per cui uno straniero costava meno di un italiano, quindi, penso che percorso sia stato fatto al contrario negli ultimi anni da questo punto di vista. Non è neanche facile da un punto di vista legislativo e comunitario, trovare una formula per limitare la circolazione degli stranieri. Se non un gentlement agremeent fra presidenti, ma penso sia difficile. Sicuramente aree da migliorare ce ne sono e sono tante".
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