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Lazio-Sassuolo, finalmente i tre punti: Marusic regala il successo allo scadere

Lazio-Sassuolo, finalmente i tre punti: Marusic regala il successo allo scadere - immagine 1
Nel solito deserto dell'Olimpico arriva una vittoria di cuore della formazione di Sarri: la rete di Marusic nel recupero regala i tre punti
Stefania Palminteri Redattore 

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Primo tempo

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Nel solito Olimpico deserto, la Lazio passa subito in vantaggio con il primo gol in biancoceleste di Daniel Maldini. Bella percussione palla al piede di Isaksen, poi conclusione ribattuta dalla difesa neroverde e pallone che termina nella disponibilità del numero 27, che non può far altro che appoggiare in rete a porta sguarnita.

Il danese classe 2001 è il più attivo dei suoi e prova per la seconda volta a spaccare in due la difesa del Sassuolo, ma questa volta la sua conclusione termina sul fondo. Va ad un passo dal gol anche di testa, sugli sviluppi di un corner calciato da Tavares, ma sfiora il palo alla sinistra di Muric. Il primo spavento per l'esordiente Motta arriva su un mancino, da posizione molto defilata, di Nzola ed il classe 2005 mette in angolo con la punta delle dita.

A dieci minuti dal termine del primo tempo, la Lazio si fa sorprendere centralmente. È Laurienté a calciare perfettamente sotto l'incrocio dei pali, con Motta che può soltanto rimanere a guardare. Ma le brutte notizie per Sarri non terminano qui, perché Cataldi è costretto a dare forfait per un problema muscolare. Al suo posto Patric nel ruolo di play.

Secondo tempo

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Al peggio non c'è mai fine e nel corso dell'intervallo anche Romagnoli è costretto al cambio: dentro Provstgaard. E nei primi minuti del secondo tempo è il Sassuolo a fare la gara, mentre la squadra di Sarri si è spenta. Dele-Bashiru prova a dare la scossa ai suoi con un mancino potente dal limite dell'area, che non inquadra però lo specchio della porta.

Dura un'ora la partita di Maldini, con Sarri che manda in campo Dia al posto dell'autore del gol del momentaneo vantaggio. Minuti più tardi, Zaccagni prova la soluzione a giro ma non impensierisce Muric, che blocca centralmente. Gila si mette nei panni di un numero 10 e disegna un tracciante rasoterra che taglia in due la difesa neroverde e che presenta Isaksen solo davanti a Muric: il danese tenta il pallonetto e si divora la rete del vantaggio.

Dall'altra parte è da registrare, invece, un doppio intervento di Motta. Il primo non è un granché e regala il secondo tentativo sui piedi di Doig, mentre il secondo in allungo è decisamente ottimo. Sarri cambia entrambi gli esterni ed inserisce Cancellieri e Pedro al posto di Isaksen e Zaccagni. Proprio il numero 22 impegna l'estremo difensore avversario in un paio di situazioni: prima con un mancino angolato da fuori area e poi con un tiro-cross. Biancocelesti pericolosi anche nel gioco aereo con Provstgaard, che incorna ma che non inquadra lo specchio della porta.

E il forcing finale della Lazio ha i suoi frutti: Cancellieri, che ha cambiato la partita con il suo ingresso, pesca Marusic con un cross morbido. Il montenegrino spizza il pallone con la testa e scavalca Muric per la rete del definitivo 2-1. La squadra di Sarri torna al successo dopo oltre un mese.