Gli avvenimenti da moviola nella gara tra biancocelesti e neroverdi. Analizzata la prova del signor Arena della sezione di Torre del Greco
Primo tempo
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Arena lancia subito un messaggio ai protagonisti in campo non sanzionando un contatto al limite tra Garcia e Isaksen al 4'. Subito prima del 20' Berardi è protagonista di un paio di contatti fortuiti: prima Cataldi gli pesta il piede nel tentativo di giocare il pallone, poi colpisce involontariamente Zaccagni in volto. Fa bene Arena a lasciar proseguire in entrambi i casi. Nella confusione, poi, l'arbitro di Torre del Greco è meno lucido e si perde un paio di contatti fallosi in favore della Lazio. Lipani entra duro su Zaccagni, corretta la sanzione comminata al numero 35 neroverde, la prima del match. Più di qualche dubbio, invece, sul contatto tra Lipani e Maldini all'ingresso dell'area di rigore al 42': Arena è ben posizionato ma non giudica correttamente l'ancata del centrocampista ospite sul figlio d'arte, in ottima posizione e per di più in possesso della sfera.
Secondo tempo
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All'alba della ripresa Zaccagni rischia qualcosa per un intervento duro ai danni di Berardi, che scaricava il pallone per l'accorrente Coulibaly: entrata dura del capitano biancoceleste, poteva starci l'ammonizione. Arena, invece, sanziona l'ennesimo fallo di Garcia su Isaksen e carica di cartellino giallo lo svizzero. All'86' Laurienté stende Cancellieri, che aveva preso tanto spazio in percussione: ineccepibile la scelta di Arena sul netto fallo tattico del francese. A due minuti di distanza Arena commina anche la quarta sanzione nel match, tutte tra le fila dei neroverdi: netto fallo di Walukiewicz su Nuno Tavares prima dell'ingresso in area di rigore, sul lato sinistro del campo. Qualche dubbio, poi, su un fallo negato ai biancocelesti al limite dell'area per una cintura di Thorstvedt ai danni di Pedro.