Intervenuto ai microfoni di Dazn, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria all'ultimo respiro della Lazio sul Sassuolo. I biancocelesti trionfano per 2-1 nel recupero grazie al colpo di testa di Marusic. Queste le sue parole: "Esultanza? La vittoria si voleva e si cercava, ci sembrava un'ingiustizia. Abbiamo passato qualche momento di difficoltà ma pensavo che avessimo fatto molto di più di loro, l'esultanza è stata una liberazione rispetto a un'ingiustizia.
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Lazio-Sassuolo, Sarri: “Tifosi? Qualcosa va fatto! Non so più neanche io perché…”
E' stata una partita difficile con grandi difficoltà, poi abbiamo perso anche Cataldi e Romagnoli. Ancora maggiore è il ringraziamento ai calciatori per un secondo tempo di grande cuore. Maldini? Lo può fare quel ruolo, ma deve continuare. A me i calciatori tecnici, da attaccanti centrali, mi piacciono: è tecnico e ha le caratteristiche fisiche per farlo, ha impatto, grandi qualità atletiche. Non riesce sempre a sfruttarle, sta facendo dei passettini in avanti per l'attacco della profondità, manca ancora qualcosa nell'attacco dell'area e nell'attacco della porta.
Patric? Ha qualche esperienza da centrocampista, lo abbiamo provato lì negli ultimi dieci giorni. Avevamo visto qualità nel muovere il pallone veloce, non è stata del tutto inventata. Capisco che qualcuno sia rimasto sorpreso, ma questa è una situazione in emergenza da luglio. Tifosi? Non ho mai fatto né l'allenatore né il presidente, non so cosa possa fare la società rispetto a questo. Qualcosa deve esser fatto, non possiamo andare avanti così. E' deprimente, ti direi: è da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale, ora non so più neanche io perché sono rimasto".
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