Tutti gli avvenimenti da moviola nel ventesimo turno di Serie A. Analizzata la prova del signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata
Primo tempo
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A Verona, nonostante obiettivi di classifica opposti, Verona e Lazio non risparmiano nulla in termini di intensità in campo. Lo sa bene Guida, che dopo appena cinque minuti dal fischio d'inizio estrae il primo cartellino giallo della gara: Bella-Kotchap tampona Noslin e viene caricato di ammonizione. Stessa sorte tocca a Cancellieri, che scalcia su Orban in ripartenza. Giusta anche l'ammonizione per Valentini, che aveva speso il fallo tattico a metà campo dopo essere stato saltato di netto da Isaksen. Dopo venticinque minuti di gestione abbondante, però, Guida si perde un pestone di Frese su Isaksen: sarebbe costato anche il giallo al terzino gialloblù. Piccola sbavatura su una rimessa in gioco di Guida: il possesso era della Lazio, per effetto del lancio di Cataldi che incocciava il direttore di gara.
Secondo tempo
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Nella ripresa cresce l'intensità del gioco, ma non il lavoro per il fischietto della sezione di Torre Annunziata. Anzi: latitano i contrasti che richiedano l'attenzione di Guida e squadra arbitrale. Protesta all'ora di gioco la Lazio: Isaksen ci mette troppo per calciare dopo un'indecisione di Valentini. Taylor crossa dalla sinistra, poi sulla respinta arriva Cancellieri: contrasto con Bradaric, ma Guida legge bene la situazione e lascia correre. Alla soglia del 90' protesta il Verona: occasionissima per i gialloblù con il pallone arriva dalle parti di Valentini, su cui frana Provedel: l'argentino, però, partiva da posizione irregolare sul tocco precedente di Sarr di testa. Bravo poi il fischietto di Torre Annunziata a lasciar correre su un contrasto tra Frese e Cancellieri, che cercava un fallo dopo aver perso l'occasione di chiudere un uno-due con Ratkov.