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PRIMAVERA | Lazio, Punzi: “Otto finali per ottenere la salvezza, contro l’Inter…”
Francesco Punzi, allenatore della Lazio Primavera, è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per parlare del momento della sua squadra e del prossimo match contro l'Inter. Di seguito le sue dichiarazioni: "Sicuramente la Juventus ha avuto un approccio migliore del nostro, andando avanti alla prima azione utile. Ci ha condizionato l'avvio, la squadra è rimasta in partita anche se poi abbiamo preso il 2-0 su un calcio piazzato.
È stato fondamentale riaprirla nella ripresa e mantenere la calma per non esporci a ripartenze. Poi c'è stato l'episodio del rigore. Era un momento di pressione, è un punto soddisfacente per come è arrivato. Allunghiamo a due i risultati utili consecutivi, ha dato forza alla vittoria di Bologna. Mancano otto partite, l'obiettivo salvezza è ancora lontano da raggiungere. Dobbiamo affrontare ogni partita come una finale, a cominciare dalla bella ma insidiosa partita contro l'Inter. Se vediamo la media della prima in classifica è bassissima, è inferiore ai due punti a partita.
Un campionato molto equilibrato, che alza anche la media della salvezza diretta. Dobbiamo mantenere questa media, serviranno circa 45 punti per salvarci. L'anno scorso ne bastavano 41, ogni campionato fa storia a sé. Dobbiamo essere bravi a mettere dentro più punti possibili per consolidare la posizione della società in Primavera 1 e giocare tutte le partite al massimo come già stiamo facendo.
Dettagli? Dobbiamo dividere il campionato in due parte. All'inizio tanti erano all'esordio in categoria, abbiamo pagato qualcosa a livello di esperienza. Abbiamo uniti i ragazzi rimasti in Primavera dallo scorso anno e i ragazzi dell'Under 18, mettendo dentro anche alcuni dall'Under 17. Tutto questo ha comportato all'inizio un po' di scotto, l'esperienza può aiutare. Anche la qualità fa la differenza: abbiamo una qualità sotto gli occhi di tutti, cioè la capacità di stare nella partita per tutti e 90 i minuti con l'ardore giusto.
Anche sabato: vai sotto 0-2 con la Juventus e puoi concedere tanto, innervosirti. Invece abbiamo preso una sola ammonizione nel secondo tempo, la squadra è rimasta in partita riuscendo anche a pareggiare. Anche i ragazzi subentrati hanno dato una grande mano, la crescita è stata costante da parte di tutti tanto che nel girone di ritorno abbiamo fatto più punti che in quello d'andata. Non basta a mettere in sicurezza la categoria, ci sono squadre sotto di noi che si aspettavano un campionato diversa.
Siamo a pari punti col Genoa, che ha mantenuto gran parte dell'ossatura dello scorso anno; abbiamo un punto in più del Milan, che ha un settore giovanile di grande livello; poi ci sono Sassuolo e Torino, abituati a campionati diversi. Anche il Cagliari ha un'ottima ossatura, l'anno scorso vinse la Coppa Italia. Si è alzato il livello agonistico del campionato, noi ci siamo fatti trovare pronti. Ora l'obiettivo è mettere dentro altri punti, se poi saremo bravi a mettere dentro altri risultati positivi arriveremo prima ai nostri obiettivi.
Ultima scelta allenabile? Secondo me è allenabile mentalmente, nella tranquillità di scegliere la migliore soluzione. Poi ogni ragazzo ha le proprie qualità e ci hanno dimostrato di potercela giocare con chiunque, anche con le prime in classifica. Siamo a 13 punti dalla prima, di solito la distanza è più ampia. Con la Roma abbiamo anche vinto a casa loro, alla Fiorentina abbiamo portato via un punto. La qualità dei ragazzi è cresciuta sotto ogni punto di vista, ma è una buona base anche per il futuro della Lazio.
Ma prima dobbiamo consolidare il presente. Prima guardiamo al basso, poi se dovesse arrivare altro ben venga. Le squadre sotto stanno camminando a una media peggiore di quello che ci aspettassimo. Mancano otto partite per consolidare la nostra posizione, partiremo da Milano, avremo una partita difficile contro una squadra che domani giocherà in Youth League. All'andata siamo riusciti a portar via la vittoria, parliamo di una squadra che ha qualità tecnica da vendere.
Lo spirito dei nostri ragazzi, insieme alle loro qualità, ci hanno portato oggi a questa situazione. Ci sono stati momenti difficili, potrebbero essercene ancora, dobbiamo essere bravi a non farci abbattere, in caso. Aver rigirato la partita è stato importante. Siamo sempre sul pezzo, è una caratteristica dei nostri ragazzi, della Lazio secondo me.
Ne facciamo parte, e dobbiamo essere bravi a onorarla. Alcuni sono stati catapultati in questa realtà, ma l'hanno fatto col giusto spirito. Siamo stati costretti, non era possibile fare il mercato. La scelta è stata condivisa anche a gennaio per dare continuità. I ragazzi stanno dando ragione a questa scelta, ma dobbiamo proseguire nella nostra scelta. Ogni calciatore poi ha le sue qualità, ma bisogna mettere in campo le loro qualità al meglio. Non avremmo fatto 39 punti senza qualità tecniche.
I nostri ragazzi sono sicuramente al passo della categoria. Bordon? E' una garanzia, senza di lui sono state fatte comunque delle ottime partite. Fa parte dei ragazzi con un po' più di esperienza, aveva già fatto una buona stagione, anche Serra è stato determinante. Devono dare una mano nell'attuale, ma hanno già dato qualcosa dal punto di vista dell'esempio. Anche i più giovani come Canali, che ha trovato il suo primo gol in Primavera, può far parte della Primavera che verrà.
Il plauso va fatto a chi ha deciso di puntare su di loro. L'opera di ricerca ha fatto il suo. Italiani? La Lazio da questo punto di vista si contraddistingue, ne siamo orgogliosi. Il grande complimento che va fatto a questi ragazzi è stato quello di calarsi in questa nuova realtà, al di là del valore degli avversari. Ma la testa aiuta. Non ho mai dovuto battere il tasto dell'umiltà, abbiamo come società l'autostima alta ma mai un eccesso. In questo è determinante l'ambiente, la Lazio aiuta a mantenere un profilo basso a tutti e questo aiuta.
Diciamo che abbiamo una squadra che può variare anche in base alla qualità degli avversari, non sempre la tattica è giusta. Sicuramente avere tutti a disposizione aiuta, anche se è stata una cosa rara durante la stagione. Questo ha dato la possibilità di stressare l'arrivo nella categoria di alcuni. Abbiamo calciatori duttili, adatti anche a cambiare posizione. Cuzzarella può fare tanti ruoli, la sua bravura è switchare durante la partita.
E' una qualità, durante la settimana proviamo ad allenare questa dote ma sono qualità che fanno parte di un calciatore. Rimonte? La fretta non aiuta, quando abbiamo fatto il 2-1 al 50' contro la Juventus abbiamo chiesto di restare nella partita e di non prendere ripartenze.
La crescita mentale ci ha aiutato più dell'età media, mettiamo in discussione anche il nostro lavoro. Anche se abbiamo esperienza, ma in Primavera era il primo anno e anche noi abbiamo pagato alcune cose dell'arrivo nella categoria. Ora dobbiamo consolidare la posizione in Primavera 1, i ragazzi e la società lo meritano".
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