cittaceleste primavera PRIMAVERA | Lazio, Punzi: “Siamo ripartiti da Bergamo, voglio umiltà e ambizione”

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PRIMAVERA | Lazio, Punzi: “Siamo ripartiti da Bergamo, voglio umiltà e ambizione”

Francesco Punzi
Le parole del tecnico della Lazio Primavera ai microfoni ufficiali del club sul momento vissuto dalla sua squadra dopo la vittoria sul Monza
Riccardo Focolari Redattore 

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Intervenuto nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni dei canali ufficiali del club biancoceleste, Francesco Punzi, tecnico della Lazio Primavera, ha parlato del momento positivo vissuto dalla sua squadra dopo la vittoria sul Monza per 0-1. Queste le sue parole: "Champions League? Ero al Tre Fontane per vedere Roma-Lazio di Coppa Italia Femminile, poi sono tornato più tardi e non ho visto nulla tranne risultati e highlights. Questo format dà la possibilità a tantissime squadre di essere in corsa fino alla fine, quello che è successo al Benfica ne è la prova.

Sono storie così belle che ti regalano un'emozione e che fanno capire che fino a che c'è possibilità bisogna provare fino in fondo a raggiungere l'obiettivo. Continuità? La vittoria contro il Monza, squadra in grande salute, è stata la conferma di un momento positivo tra risultati e prestazioni. Credo che sia il giusto premio per i ragazzi, che hanno continuato a lavorare credendo nel lavoro nonostante i risultati non fossero quelli sperati. Queste due vittorie ci fanno fare quel saltino in classifica che aspettavamo da un po'. E' un punto di partenza, il primo obiettivo deve essere la prestazione.

Mancano sedici partite alla fine del campionato. E noi dobbiamo fare tutte le settimane al massimo, abbiamo giocato spesso due volte a settimana e ora abbiamo tempo per recuperare le energie in vista dell'Atalanta. Siamo ripartiti proprio da Bergamo, dove avevamo perso 2-0 e da lì è cambiato il trend. Sarebbe un'ottima cosa fare un'altra ottima prestazione e trovare un bel risultato. Ci darebbe modo di scavalcare un'altra squadra in classifica, che poi sono proprio i nerazzurri. Dobbiamo concentrarci soprattutto sulla continuità di prestazione. In tutte le categorie, soprattutto in quelle del settore giovanile, la prestazione è determinante.

Sia in partita che in allenamento. Il mantenimento della categoria, poi, è l'obiettivo basilare di una società. Dobbiamo essere bravi a trasmettere la leggerezza di affrontare ogni partita con entusiasmo perché, data l'età, guardare la classifica ti può condizionare. Dobbiamo ripartire e conquistare tutti i punti che mancano per il nostro obiettivo, senza farci condizionare da ogni singolo risultato. Classifica? Credo che tutte le squadre debbano giocare con umiltà, io parlo della Lazio perché la squadra che alleno. Post Sassuolo avevamo solo due punti di vantaggio sulla salvezza.

Due vittorie consecutive hanno invertito in parte il trend, ma è anche vero che veniamo da nove risultati positivi in fila in campionato. Lo avevamo detto, i ragazzi hanno le qualità per emergere. Ora serve umiltà e ambizione di giocarsela con tutti. Dobbiamo portare a fine anno un gruppo cresciuto, poi la società fare le proprie valutazioni su ogni singolo. In questo momento stiamo recuperando qualcuno, Bordon sarà fuori forse un altro paio di partite, il ritorno di Serra è un'ottima notizia e nell'ultimo periodo ha fatto parte anche della prima squadra.

Ha sempre dimostrato qualità importanti e domenica ha fatto un gol di pregevole fattura. Servirà recuperare tutti e portare ognuno a esprimersi al meglio: deve essere l'obiettivo di ogni componente di un settore giovanile. Dobbiamo fare più punti possibili da qui alla fine. Sono sempre stato sereno. Quando si devono analizzare le prestazioni, dove noi abbiamo dimostrato di essere in crescita, si vede che la squadra è in crescita. I risultati aiutano, ma anche gli ultimi cinque pareggi hanno aiutato in maniera determinante. Abbiamo fatto un percorso che le ultime due vittorie hanno esaltato. 

Gol subiti e gol fatti? Abbiamo un atteggiamento collettivo dove ci si spende tanto per la squadra, in attacco sono i primi e pagano qualcosa in avanti. L'atteggiamento offensivo dobbiamo migliorarlo, ci stiamo lavorando. Avere tutti i calciatori a disposizione ci aiuterà. I nostri attaccanti lavorano tanto per la squadra, è una nota di merito per loro. Aiuta tutto l'atteggiamento difensivo, al di là delle qualità dei singoli. Chi deve raggiungere la salvezza deve fare questo, ci ha aiutato e ci aiuterà. Dobbiamo migliorare in avanti, più gol serviranno alla squadra a ottenere più punti.

Abbiamo calciatori bravi in avanti: abbiamo scelto di partire con Serra, poi avevamo la possibilità di inserire Sulejmani, Montano, lo stesso Marinaj bravo a sdoppiarsi tra centrocampo e attacco. Abbiamo giocatori completi, noi dobbiamo essere bravi a tenerli al top fisicamente e sbagliare meno scelte possibili. Subentranti? Col Sassuolo è stato determinante Marinaj, che ha trovato il rigore. Contro il Monza e contro il Torino i subentranti hanno dato una mano, idem nel derby. Dobbiamo essere bravi a far entrare nella testa dei ragazzi che chi subentra può essere determinante.

Non conta il tempo a disposizione. Il pensiero va a chi dà tutto in allenamento, poi per tanti motivi c'è chi viene impiegato meno e questo è un pensiero importante per uno staff tecnico. Prossimo step? Vorrei vederli lavorare ancora come stanno facendo in allenamento. Loro stanno continuando a lavorare forte, bisogna giocare con un pizzico di sfrontatezza per crescere ma senza dimenticare la base di umiltà da cui eravamo partiti. Ora conta l'allenamento che stiamo per affrontare, ma dobbiamo prendere tutto come uno sprono. Dobbiamo guardare in avanti, lavorando sempre forte e a testa bassa. Bisogna sempre puntare in alto".