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Lazio, Mauri: “Credo che la società si aspettasse un periodo così”

 of SS Lazio celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between SS Lazio and Empoli FC at Stadio Olimpico on April 12, 2015 in Rome, Italy.  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

In questo periodo di festa le emittenti a tema biancocelesti hanno colto l’occasione per interpellare alcuni addetti ai lavori in modo da chiedere loro un giudizio su questa prima parte di stagione. Di recente i microfoni di Radiosei hanno...

redazionecittaceleste

In questo periodo di festa le emittenti a tema biancocelesti hanno colto l'occasione per interpellare alcuni addetti ai lavori in modo da chiedere loro un giudizio su questa prima parte di stagione. Di recente i microfoni di Radiosei hanno recuperato il pensiero dell'ex centrocampista, nonché capitano della Lazio, Stefano Mauri. L'ex biancoceleste, oltre ad aver ricordato volentieri il suo passato nella Capitale, ha anche parlato di Maurizio Sarri alla guida dei biancocelesti:

 Immobile e Sarri

Lazio tra passato, presente e futuro.

"Ho tanti ricordi del mio periodo in biancoceleste. Abbiamo ottenuto belle vittore e alzato qualche coppa. Soprattutto in faccia ai giallorossi (scherza, ndr). Quando ci si ritrova se ne parla sempre. Per quanto riguarda la Lazio di Sarri, credo che la società abbia messo in preventivo un periodo come questo. Il tecnico ha avuto poco tempo per allenare i suoi visto che ogni tre giorni si gioca. Tra riposo post gara e la preparazione, il tempo a disposizione è veramente poco. Nelle mani del mister c'è comunque il destino di alcuni giocatori. Ora sono passati solo sei mesi, ma a fine stagione il quadro sarà chiaro. Solo quelli che hanno voglia rimarranno a Roma per costruire una squadra forte anche per il futuro".

Il rendimento dei singoli

"Credo che a questo punto della stagione Sarri debba ancora trovare l'equilibrio migliore per la squadra. Rispetto ad Inzaghi il modo di giocare è diverso. Per questo attualmente chi viene sacrificato è Luis Alberto. Quando entra, però, ci ricorda a tutti il suo altissimo tasso tecnico. Un calciatore in grado di fare la differenza. Tuttavia, spesso con Milinkovic non si trovano più molto a genio. Destino simile per Leiva, meglio Cataldi. Così come Basic, permette alla squadra di trovare un certo equilibrio. Con questi cambi qualche risultato lo ha ottenuto. Ovviamente tutti i calciatori vorrebbero sempre giocare, specialmente chi ha la qualità dello spagnolo".