Le parole del calciatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sfida vinta contro il Monza per 3-1 all'Olimpico
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È finito 3-1 il match tra Lazio e Monza: successo che i biancocelesti hanno conquistato grazie alle reti di Nuno Tavares, Gustav Isaksen e Andrea Pinamonti. Al termine della sfida, proprio l'attaccante italiano è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole:
"Esultanza con Gattuso? Mi ha stritolato (scherza, ndr.), ma in quell'abbraccio c'è tanto, perché il mister è stato chiaro fin da subito con me, mi ha dato completa fiducia e so che sono magari un pochino in ritardo nel ripagare questa fiducia, però il gol di oggi sicuramente dà tanto sia a me, ma anche alla squadra e sono davvero contento di questo. Giorno della mia nascita coincide con la vittoria della Coppa delle Coppe con Sven-Goran Eriksson? Quando sono arrivato tanti tifosi mi hanno scritto, mi hanno fatto notare questa cosa, magari è un segno del destino, ma fa sicuramente piacere. Sana competitività con Noslin? Sicuramente, penso che la forza principale è proprio il gruppo che siamo, tant'è che appena sono arrivato ho notato questa cosa che mi ha anche aiutato a inserirmi con tutti i compagni.
Sono tutti ragazzi fantastici che mi hanno aiutato nell'inserimento a me, come tanti altri che sono arrivati. È un gruppo molto coeso, dove andiamo d'accordo su praticamente tutto, di conseguenza è uno stimolo per tutti dare sempre di più e la competitività che c'è in squadra fa bene, perché è una cosa sana e spinge ognuno a tirare fuori il meglio per la squadra, perché alla fine è quello l'importante.
Cosa mi ha chiesto oggi il mister? Il mister, come sempre, chiede di essere sempre aggressivi, di non far giocare le squadre avversarie, specialmente oggi che nel secondo tempo abbiamo avuto un po' di difficoltà nonostante l'uomo in più: sono entrato per per dare il mio supporto, magari essendo più fresco rispetto agli altri. Sicuramente in questo periodo ho sofferto la condizione fisica che mi è mancata, perché è stata un'estate abbastanza turbolenta per il mercato e tutto quanto.
Non sono arrivato in condizione, questo ero il primo a saperlo, tant'è che mi sono messo a disposizione per lavorare anche più degli altri per recuperare quello che mi mancava, anche perché il mister comunque chiede tanto sforzo fisico e di conseguenza non è nemmeno facile arrivare subito pronti. Adesso però sto bene, sto lavorando sempre con tanto entusiasmo e penso che anche il gol di oggi mi dia ancora di più per continuare a migliorare.
Se ho una dedica particolare? Sì, la dedica è per la mia famiglia che oggi era in tribuna, la mia compagna e i miei due figli, che sono parte fondamentale della mia vita. Anche per loro però non è stata un'estate facile perché con un altro spostamento, un altro trasloco, per un bambino di appena un anno non è facile. Sono sempre vicino a me, quindi il gol è per loro".
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