Cittaceleste.it
I migliori video scelti dal nostro canale

senza categoria

Lazio nelle Scuole, Vivirito: “Sacrifici? Se fatti con passione ti appagano in tutto”

Lazio nelle Scuole
Tutte le parole di Silvia Vivirito intervenuta in occasione dell'appuntamento che vede le calciatrici biancocelesti nelle scuole della città
redazionecittaceleste

Torna l'iniziativa "La Lazio nelle scuole": l'evento che porta negli istituti della Capitale i tesserati della Lazio, maschile e femminile, per affrontare temi delicati come il bullismo e il cyberbullismo. Oggi all’IIS Biagio Pascal presenti Felipe Anderson per la prima squadra maschile e Silvia Vivirito per quella femminile, oltre che lo psicologo del club Chiavetta, il team manager Maurizio Manzini oltre che il falconiere Juan Bernabè e l'aquila Olympia. Nel corso dell'evento ha preso la parola la calciatrice Silvia Vivirito:

"Essere una calciatrice o un calciatore non è sempre semplice, nella carriera di ciascuno si verificano dei momenti difficili. Rinunce? Tante. Perché lo sport ti implica tantissimi sacrifici, soprattutto fuori dal campo. Il sabato le amiche uscivano noi dobbiamo seguire delle regole: mangiare bene evitare alcool e fumo. Sono sacrifici per un giovane, ma se li fai con passione ti appagano in tutto. Come si gestisce la preparazione a una partita? Concentrandoti su quello che devi fare, ma di sicuro l’età ti aiuta. Con l’esperienza le cose riescono meglio. Io per esempio ascolto tanta musica. Consigli per salire di categoria e migliorare? Sicuramente prendere i momenti difficili di petto è importante.

È una cosa che fortifica, è troppo facile quando arrivano solo complimenti e non è sempre così. Bisogna frequentare chi ci fa stare bene e superare le violenze psicologiche che si subiscono, Personalmente i miei insegnanti non mi hanno mai incoraggiato. Ci saranno tanti professori e insegnanti qui. E li invito ad appoggiare maschi e femmine in tutti gli sport. Non mi hanno aiutata perché facevo calcio. Io a volte chiedevo di pianificare interrogazioni perché ero sempre sul campo, ma non mi hanno aiutato. Questo non ha aiutato nemmeno il mio cammino scolastico, ce l’ho fatta ma l’ho vissuta male. Gli insegnati dovrebbero aiutare, senza far diventare una scusa il fatto di giocare.

Che squadre tifavo da bambina? Sono interista, è la squadra di mio padre. Ma i miei idoli sono tutti i grandi calciatori: se penso ai grandi campioni che ha avuto la Lazio, sono idoli anche loro. Per me sono tutti grandi campioni. Ronaldo il fenomeno è però probabilmente il mio idolo.