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Serie A, l’AIA pronta ad aprire un canale per spiegare le scelte arbitrali

Gianluca Rocchi

I vertici arbitrali sono pronti a dare il via a una svolta epocale: è in programma un canale tematico per spiegare le decisioni più contestate

redazionecittaceleste

Il nuovo anno è ormai distante soltanto poche ore e potrebbe portare con sé una rivoluzione epocale nel mondo del calcio italiano. E, più nello specifico, nel settore legato alla classe arbitrale. Più della goal line technology e più della stessaVAR, al di là dell’effettivo rendimento dopo cinque stagioni di utilizzo. Nonostante aumenti, come da tempo avviene in altri sport, l’utilizzo della tecnologia per risolvere questioni delicate in mezzo al campo, c’è una richiesta specifica rimasta finora inascoltata. Quella di permettere a chi poi, sul rettangolo verde, è chiamato a prendere le decisioni di spiegare le motivazioni dietro le scelte controverse.

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I motivi per continuare a non permetterlo sembrano in realtà minori rispetto ai possibili benefici. E, a quanto pare, questa convinzione starebbe prendendo piede anche nei vertici del’AIA. Ne è sicura almeno la Gazzetta dello Sport che, negli ultimi giorni, ha parlato di una possibile svolta nel 2022. Un primo passo in questa direzione è stato già fatto, con la diffusione a Lissone degli audio tra arbitro e Var per un gruppo ristretto di giornalisti. Una semplice prova, nel tentativo di aumentare la trasparenza e la chiarezza. Che, però, secondo la Gazzetta già da gennaio potrebbe diventare qualcosa in più.

Stando al noto quotidiano sportivo, infatti, la prossima apertura dopo quella ai giornalisti potrebbe essere rivolta al grande pubblico. L’AIA starebbe infatti valutando l’apertura di un proprio canale tematico, inizialmente online e in futuro anche in tv. Dietro questa decisione ci sarebbe la volontà di spiegare tutti gli episodi più contestati e l’applicazione del regolamento. Il tutto tramite video e trasmissioni con cadenze non ancora definite. E a presentarsi davanti le telecamere dovrebbe essere il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi. Non ancora, quindi, i singoli arbitri protagonisti delle scelte. Ma, di certo, se questa voce dovesse essere conferma rappresenterebbe già un immenso passo avanti nelle relazioni tra arbitri e grande pubblico.