Caos arbitri, Rocchi intercettato: citava l'addetto agli arbitri dell'Inter
Svolta nell’inchiesta sugli arbitri della Procura di Milano. L'ormai ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, durante la semifinale di andata di Coppa Italia (Inter-Como), in una telefonata con un suo collaboratore ha tirato in ballo un uomo dell’Inter: la figura operativa che per il club tiene i rapporti con gli arbitri partita per partita.
La figura è l’addetto agli arbitri che, per i nerazzurri, dal 2020 è Giorgio Schenone, dal 2009 al 2020 guardalinee e AVAR tra Serie A e B. Proprio attraverso Schenone l'Inter avrebbe informato Rocchi su quali arbitri o meno fossero giusti per arbitrare le partite dei milanesi.
L'Inter, dunque, non è coinvolta direttamente. Tuttavia, bisogna chiarire la figura dei club referee manager. Essi hanno relazioni con gli arbitri nel giorno della partita e in settimana. Nel giorno della gara, l’addetto agli arbitri della squadra di casa accoglie il direttore di gara, lo accompagna in spogliatoio e lo segue per eventuali esigenze di routine.
Durante la settimana, parla con l’incaricato delle relazioni con i club di A e B, ovvero la figura scelta dalla FIGC per fare da tramite tra l’Aia e le società. In quei colloqui, è prassi chiedere spiegazioni su decisioni tecniche e parlare dell'arbitraggio della partita precedente.
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