ESCLUSIVA Radio Incontro - Pres. Pescara: "Mi hanno bruciato le macchine, ma poteva andare peggio. La scorta? Non mi faccio intimorire"
ROMA - Il Presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, è intervenuto a Radio Incontro Olympia dopo l'increscioso episodio avvenuto nella notte: due auto del Patron del club abruzzese sono state bruciate all'interno del cortile della sua abitazione: "Verso le 3:30 qualcuno ha pensato bene di dare fuoco alle mie macchine. Anche la struttura della mia abitazione è stata danneggiata, poteva finire molto peggio. Fortunatamente i Carabinieri e i Vigili del fuoco sono stati pronti e reattivi. Io ho detto già alla fine della partita con la Lazio che se la mia presenza non è gradita posso pure andare via. E' evidente però che non mi faccio intimorire da qualcuno che pensa di essere più furbo. Non so chi possa essere stato. Sicuramente questo è il frutto della contestazione che sta avvenendo da giorni, ma un conto è criticare, un altro è usare la delinquenza. Questi personaggi evidentemente non hanno nient'altro da fare che lanciare le bombe di notte. A inizio anno eravamo considerati dei fenomeni, adesso invece io passo da coglione e l'allenatore da incapace, mentre i giocatori sono tutti scarsi. La scorta? No, non ho nulla da temere e non sono abituato. Sono limpido e la mia vita vale molto più del calcio. Ovviamente sono amareggiato, perché ho dedicato nove anni al Pescara e ho fatto grandi cose per salvarlo. Mi dispiace anche per la città, che per colpa di 2 persone ha fatto una pessima figura. Siamo riusciti a lanciare anche grandi giocatori come Immobile e Verratti. Ciro è di casa qua, gli vogliamo tutti bene. La mancata esultanza di domenica? Poteva tranquillamente festeggiare, resterà sempre nel nostro cuore. Mi hanno chiamato tutti dopo l'accaduto, e questa cosa mi ha fatto molto piacere e ringrazio chi mi è stato vicino". Intanto Cissé ha detto addio al calcio, ecco cosa farà adesso >>> CONTINUA A LEGGERE
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