17/03/2017

ROMA - Domenica Carlo Mazzone spegnerà 80 candeline. Il tecnico romano ha concesso una lunga intervista a La Nazione: “Ringraziando Dio ci sono arrivato, prima seduto in panchina e poi facendo il pensionato. Mia moglie Mariapia è stata un angelo, ha cresciuto figli e nipoti da sola mentre io arrivavo alla domenica sera e ripartivo il martedì mattina per stare appresso a questo pallone. Però i ricordi belli sono tanti anche se gli ultimi mesi ho visto cose terribili anche ad Ascoli: il terremoto, la paura, il pavimento che tremava. Scioccante. Quella corsa sotto i bergamaschi? I cori che l’avevano preceduta erano stati la cosa peggiore che si può ricevere nella vita: le offese nei confronti dei genitori. Tornerei per davvero sotto la curva dell’Atalanta, la mamma è la cosa più importante che c’è ed io avevo ancora grandi ricordi di mia madre. Questo calcio è peggiorato. Noi avevamo maggior buon senso, ora ci sono ‘uscite’ pericolose e non si pensa ai giovani che ci ascoltano e ci guardano. Non diamo il buon esempio…”. Parolo intanto ha parlato della corsa Champions >>> CONTINUA A LEGGERE

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