Malagò passa dal ruolo di presidente a quello di commissario della Federcalcio e commenta: "Vicenda imbarazzante". Elezioni il 14 dicembre?

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Riparte dal ruolo di commissario Giovanni Malagò. Dopo le pressioni degli ultimi giorni, l'incontro delle ore 12 con il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha portato alla nomina del presidente della FIGC, appunto, a commissario. Dopo la delibera è arrivata poi l'ufficialità. Poi le parole di Malagò a caldo: "Il calcio sempre dalla mia parte? Non so come si possa pensare che non lo sia.

È stata una vicenda difficile, imbarazzante ma così è la vita. È confermato che ho la schiena dritta. Se Diana Bianchedi tornerà capo delegazione? Il presidente Buonfiglio mi ha anticipato questa sua volontà e ha fatto richiesta espressa in Giunta, dice che mi manderà una lettera. Gli ho detto che è un tema che si potrà affrontare ma credo sia una cosa che dovrà affrontare il presidente, non il commissario. Domani vado a Berlino e sto tre giorni in Uefa, vedrò Ceferin"

notizie Lazio: Giovanni Malagò

Immediata, ovviamente, la replica di Buonfiglio: "Mi sono convinto a fare questo percorso arrivando a percepire il punto focale che era il rispetto delle regole, cosa che è stata sancita col tesseramento mancante. Raccontiamoci quello che volete ma le regole sono le regole, non potevo permettere di far passare il mancato tesseramento. Malagò è stato vittima di un mal funzionamento. Mi sono chiesto allora: perché deve pagare lui? E allora ho deciso di far fare a lui il commissario.

Giunta e Consiglio hanno votato all’unanimità. Meglio di così direi che non si poteva fare. Malagò per me è stato vittima, ci voleva qualcuno che gli facesse notare la mancanza del tesseramento. Prima di una elezione, bisogna che ci sia una verifica dei requisiti, che è saltata. Non ci sono vincitori e vinti in questa storia, si è ribadito il rispetto delle regole. Le regole vanno rispettate, non si deve creare un precedente. Bianchedi? Mi auguro che vengano respinte le dimissioni. La fiducia significa altro, il parere contrario fa parte della dialettica".

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