cittaceleste serie a news Gravina: “Vogliamo il professionismo arbitrale dalla prossima stagione”

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Gravina: “Vogliamo il professionismo arbitrale dalla prossima stagione”

Gabriele Gravina
Le dichiarazioni del presidente della FIGC, intervenuto a margine del consiglio federale odierno, in merito al professionismo degli arbitri
Riccardo Focolari Redattore 

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti a margine del consiglio federale odierno. Di seguito le sue dichiarazioni: "È stato un consiglio improntato su alcune comunicazioni. Ho voluto analizzare con molta attenzione le fibrillazioni all’interno dell’AIA e alcune tensioni che stavano generando alcuni commenti e alcune prestazioni tecniche. L’inibizione del presidente dell’AIA che come sapete ha avuto la conferma della sua inibizione il 23 febbraio e siamo in attesa del ricorso che ancora non ci è stato comunicato. L’altra criticità ha riguardato Open VAR, che si sta prestando ad alcune speculazioni inopportune. Alcuni commenti hanno deviato lo scopo del progetto che era ispirato alla massima trasparenza e poteva essere strumento di formazione e informazione. Purtroppo ha generato strumentalizzazioni, abbiamo condannato le violenze sugli arbitri e ribadito quanto fatto dal 2019 dalla federazione per l’inasprimento delle sanzioni".

È certo che partirà dalla prossima stagione la riforma degli arbitri?

“Il prossimo step è tra circa 15 minuti, ci sarà una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, l’ente privato che gestisce gli arbitri in Premier League) richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Sarà una forma light, ma non particolarmente light e poi si andrà avanti. Le ragioni del rinvio dell'incontro con gli arbitri sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’AIA, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile. Siamo poi a poche giornate dalla fine, credo che sarebbe stato meglio evitare nel primo giorno del raduno della nazionale. La riforma è anche relativa alla riforma dei campionati, abbiamo consegnato tutto il nostro materiale alle componenti nell’ultima riunione di febbraio. Tra poco ci confronteremo proprio su questo e interrogheremo le componenti”.