Città Celeste Serie A News Lazio, il tifo organizzato ha deciso: zero abbonamenti, il comunicato

Lazio, il tifo organizzato ha deciso: zero abbonamenti, il comunicato

Edoardo Benedetti
La tifoseria organizzata biancoceleste ha deciso: "Zero abbonamenti a stadio e Pay Tv, boicottaggio a sponsor e Forza Italia". Il comunicato

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Attraverso un comunicato diffuso su Instagram, il tifo organizzato biancoceleste ha spiegato la propria decisione in merito agli abbonamenti: "Zero abbonamenti a stadio e Pay Tv, boicottaggio a sponsor e Forza Italia". Di seguito la nota:

"La situazione della Nostra Lazio è critica e nessuno può più far finta che non sia così. Siamo scesi nell'abbisso da cui è ormai impossibile risalire, mai in 126 anni si è arrivati ad una situazione cosi catastrofica soprattutto dal punto di vista del rispetto verso la tifoseria biancoceleste. Per il bene della Lazio e dei Laziali abbiamo sempre cercato di contestare rimanendo comunque vicini alla squadra. Ci siamo sempre abbonati dando priorità al crescere piccoli laziali e far vivere più momenti di collettività possibili a tutti, dai più grandi ai più piccoli, proprio per tutelare Noi stessi ed il lascito che siamo onorati ed obbligati a raccogliere, rispettare e tramandare. Nei nostri comunicati abbiamo toccato molteplici punti che, in alcuni casi, potevano sembrare discordanti. Questo è stato fatto per provare a lasciare più porte aperte possibili ed avere qualche appiglio per avere una speranza di far rientrare una contestazione così pesante, proprio per tutela di tutti quanti: squadra e tifoseria.

Ad ogni occasione, di tutta risposta, ci sono state solamente chiusure da parte di una proprietà che da sempre si è schierata solo contro di Noi.

Non ci mettiamo ad elencare tutte le varie uscite poco eleganti, non consone per una società di livello come la Lazio e non rispettose nei confronti dei propri tifosi, bene inestimabile della Città e della societa stessa, sarebbe ripetitivo e stucchevole. La nostra non è un impuntatura, non è una battaglia contro una persona, il nostro è senza dubbio il più grande atto d'amore possibile che un tifoso possa fare: rinunciare a vivere la sua passione più grande per portare avanti un pensiero che faccia aprire gli occhi a tutti, mettendo così in crisi un sistema che mette il tifoso in secondo piano, quando, invece, la sua figura dovrebbe sempre essere al primo posto di ogni decisione. Il nostro sacrificio deve servire affinché qualcosa cambi: tornare ad essere rappresentati in maniera elegante e dignitosa è una priorità per avere nuovamente un futuro identitario. Avere una dirigenza rispettabile e rispettata, come lo è la nostra tifoseria, dovrebbe essere un caposaldo di partenza, non un obiettivo. È svilente non essere rappresentati da una società empatica e sensibile alle esigenze dei propri tifosi che, al contrario di essa, sacrificano tutto per la Lazio e per la sua cazzo di storia. Tanto ieri quanto oggi, ancora di più in momenti di difficoltà rispetto ai momenti di gioia, come abbiamo dimostrato nei momenti più bui della sua storia. Dopo 22 anni di questa mala gestione è ora di mettere dei punti fermi da cui si deve partire e che per noi sono imprescindibili. Con questo comunicato vogliamo chiarire quelle che sono le posizioni del tifo organizzato rispetto a questa proprietà e quali sono le motivazioni che ci hanno portato, fino ad oggi, a privarci della cosa più preziosa che abbiamo: stare vicino alla nostra Lazio!

IL FAMOSO PROGETTO LAZIO

Rivedere le immagini di soli tre anni fa ci fà venire i brividi. Da quelle di una squadra e una tifoseria in festa per la qualificazione Champions ed un salto di qualità davvero a portata di mano, fino a due sconsolanti mancate qualificazioni in Europa. Ciò ha rappresentato la chiara volontà di non voler investire, di non saper vendere, ma soprattutto di non saper ricomprare giocatori all'altezza di una squadra con ambizioni importanti. Tutto questo mette inesorabilmente in evidenza quanto questa dirigenza sia capace soltanto di proclami. E nessun fatto concreto. Il settore giovanile continua a latitare, nessun vero talento viene più sfornato dai nostri vivai da tempo immemore, ogni giocatore papabile di un salto di categoria viene sistematicamente mandato via a zero. Crediamo fermamente che, la crisi del calcio italiano, sia colpa soprattutto di dirigenti senza una visione del futuro, come quelli che purtroppo sono capitati alla società sportiva Lazio. La fame di potere e di denaro sta ormai impietosamente mettendo in luce l'incapacità di raggiungere gli obiettivi minimi che richiede una piazza come Roma e tutto questo non può essere più tollerato. Dal 2014 il tanto sbandierato progetto Academy sembra non vedere luce, se non nella costruzione di nuovi campi e, quindi, di nuovi investimenti nel cemento che gonfiamo le casse delle varie "correlate" del presidente. Siamo stufi, saturi, delusi e sfibrati dal ripetere sempre le stesse cose e di non ricevere mai alcun tipo di segnale, se non chiacchiere vuote da parte di un presidente evidentemente abituato a parlare dal pulpito e che non accetta alcun contraddittorio. Ogni anno, da 22 anni, sentiamo sempre lo stesso refrain: chi viene alla Lazio deve sposare il nostro progetto. Quale sarebbe questo progetto? In cosa consiste? Ad oggi non abbiamo visto nessun progetto degno di una squadra di Serie A: solo approssimazione, si vive alla giornata senza avere una visione a lungo termine. Vediamo solo una svendita continua, che sta portando ad un ridimensionamento della prima squadra e di tutto il settore giovanile. In un comunicato facemmo 10 domande al sig. Lotito, la sua risposta fu: "Risponderò con i fatti.", bene, i fatti ci hanno dimostrato un chiaro ed evidente fallimento!

FUORI I ROMANISTI DALLA LAZIO! Non è tollerabile avere tifosi della roma nella struttura dirigenziale della società. La scelta di assumere, ad esempio, come responsabile della comunicazione una persona dichiaratamente tifoso giallorosso è stato il momento peggiore della storia della comunicazione della Lazio. Tale scelta, figlia dell'amichettismo Lotitiano, non può essere altro che il frutto di quella strategia messa in atto in tutti questi anni dal sig. Lotito per sostituire completamente quei pochi laziali rimasti a Formello, rimpiazzandoli con presunti e discutibili professionisti che usano l'intelligenza artificiale per scrivere comunicati (pieni di astio e minacce) e che nulla sanno della nostra "cazzo di storia". Questa nostra richiesta la facciamo anche per onorare figure come quella di Felice Pulici, che si sono sempre spese e battute per la nostra Lazio e che sono state cacciate miseramente da Formello.

DEBITO STORICO Il debito della Lazio all'ingresso dell'attuale azionista di maggioranza era di 349 mln e non 550 come dice il sig. Lotito, quello con l'erario ammontava a circa 140 mln (già incluso nei 349 mln), tale debito è stato completamente ripagato dai tifosi della Lazio e non da altri. Questo continuo vantarsi di aver pagato il debito, facendo capire che i soldi sono stati messi da lui è inaccettabile. Ad aver ripianato il debito sono quei tifosi che hanno sottoscritto abbona-menti, acquistato biglietti delle partite e comprato il merchandising ufficiale. Il sig Lotito ha messo pochi denari rispetto al valore della Lazio e ha solo "gestito" questi introiti, che sono stati usati anche per pagare le decine di milioni di euro di fatture emesse dalle sue società di servizi nei confronti della SS Lazio in questi 22 anni.

STADIO FLAMINIO Il progetto dello stadio presentato in una conferenza stampa sur-reale, per il pressappochismo con cui sono state spiegate sia le fonti di finanziamento sia i passaggi temporali, ci ha mostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che il signor Lotito lavora contro la tifoseria biancoceleste! La scelta scellerata di dividere la Curva Nord in due anelli ne è la riprova. Il cuore pulsante del tifo biancoceleste è tutto li, quello è il settore che spinge la squadra nei momenti di difficolta e che da sempre offre lo spettacolo scenografico che ci ha resi unici in tutto il mondo. Non si può dividere ciò che in 126 anni di storia, quella cazzo di storia, hanno creato decine di generazioni passate in quella curva ed hanno unito in un unico blocco un popolo degno e fiero di quel settore! Si può ancora cambiare... FATELO! Lo Stadio Flaminio è stato e dovrà essere la casa della Lazio, su questo siamo tutti concordi, ma deve essere uno stadio a misura di tifoso e soprattutto di tifo! I tempi di realizzazione saranno sicuramente lunghi, ma quello che poi ci preoccupa è che questo progetto diventi l'ulteriore scusa per non investire nella squadra. Perché siamo sicuri che, appena si avrà certezza burocratica sulla realizzazione dell'ope-ra, il sig. Lotito inizierà a raccontarci la storiella che i soldi ci sono, ma serviranno per lo stadio. Anche perché, le supercazzole che racconta sullo "stadio che si paga da solo" può dirle a quei giornalisti che hanno paura di controbattere alle sue elucubrazioni, non a chi da persona libera riuscirebbe a sbugiardarlo con dei semplicissime esempi: "Il naming del Flaminio ci porterà 15 milioni l'anno" ha dichiarato... Allianz, sponsor di caratura internazionale, da 13 milioni l'anno al Bayern Monaco e il sig Lotito che non è mai riuscito a trovare uno sponsor degno di questo nome in 22 anni, ora troverà uno sponsor che pagherà alla Lazio un valore superiore rispetto a quello del Bayern Monaco?

RISPETTO PER LA NOSTRA CAZZO DI STORIA E PER I SUOI TIFOSI

Questo è stato l'anno in cui il sig. Lotito ha dato il meglio di se stesso, è riuscito a fare ciò che neanche il peggiore dei romanisti avrebbe potuto fare: ha continuamente insultato, deriso e minacciato la tifoseria tutta, ha denigrato la "cazzo di storia" centenaria della prima squadra della Capitale e, soprattutto, ha completamente ignorato il ricordo di un nostro fratello morto sui gradoni della Curva Nord, Vincenzo Paparelli. Questo non gli sarà mai perdonato! Da quando il sig Lotito è alla presidenza i tifosi hanno smesso di sognare. Hanno, fino ad oggi, dovuto subire scelte societarie che non rispettano la storia della nostra amata Lazio ma non solo, hanno dovuto subire denunce e perquisizioni per aver espresso liberamente le proprie opinioni, processi innescati da denunce di cui il sig. Lotito si è sempre vantato raccontando di una tifoseria composta da gente che lo minacciava, che spacciava e gestiva la prostituzione in Curva Nord. Cose che si sono rivelate poi del tutto FALSE, con tanto di sentenza di un tribunale che lo ha sbugiardato! Ricordiamo bene le intercettazioni in cui richiedeva di prolungare le diffide e le richieste di arresti immotivate! Attendiamo dunque le sue scuse e quelle di tutti i vari politici e ben pensanti che hanno fatto a gara per schierarsi con chi ha usato qualsiasi metodo pur di affossare i suoi contestatori. La Lazio è patrimonio della sua tifoseria, non dei suoi padroni. Il più importante azionista è il tifoso che, con la sua passione, è la linfa vitale di ogni società sportiva e non di chi acquista pacchetti di maggioranza, pensando di aver comprato anche i suoi tifosi. La Lazio ha sempre rappresentato un'idea di stile, fierezza, ap-partenenza, distinguendosi a Roma, in Italia ed in Europa. Invece per il sig. Lotito è usuale usare metodi e modi che più si addicono ad un coatto romanista piuttosto che ad un presidente di una delle squadre più storiche ed eleganti del calcio Italiano. LUI NON CI RAPPRESENTA! Bene è ora di dire basta a tutto ciò! Ci vediamo costretti dunque a continuare la linea intrapresa fino ad oggi e quindi per la prossima stagione i gruppi del tifo organizzato hanno deciso che: •NON si abboneranno e non presenzieranno alle gare casalinghe sia di campionato che di coppa ltalia; Siamo coscienti del fatto che perderemo la prelazione dei nostri posti che abbiamo occupato per decenni, ma non siamo più disposti e disponibili ad accettare questa situazione, saremo presenti solo quando lo decideremo Noi. Siate, per una volta, coerenti con i dinieghi che avete imposto in questo anno e non usate le scenografie della Curva Nord, autofinanziate dai tifosi, per la campagna abbonamenti! •Saremo presenti in tutte le trasferte, cercando di sostenere i ragazzi e fargli capire che questa situazione non dipende nè da loro né dal nuovo allenatore, al quale rivolgiamo il nostro benvenuto, chiedendogli di avere un comportamento degno del simbolo che rappresenterà; •Saremo presenti ai derby, sia in casa che in trasferta. Pensavamo di avere di fronte una tifoseria che avesse un minimo di mentalità, invece, hanno preferito alzare striscioni e fare cori contro una curva vuota, dimostrandosi quelli che sono: ROMANISTA...ROMANISTA; •Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio, per sensibilizzare ulteriormente l'ambiente sportivo italia-no, sia economicamente che visivamente, sul gravissimo stato in cui verte la nostra amata Lazio. Ci ritroveremo per vedere le partire casalinghe della nostra Lazio in bar, ristoranti e pub dei nostri fratelli laziali; •Boicotteremo tutte quelle attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siano essi sponsor o partner vari. Un boicottaggio che non è iniziato da noi, ma da chi ha imposto ai tesserati della SS Lazio di non frequentare le attività gestite dai tifosi più in vista. •Finché il sig Lotito resterà alla guida della SS Lazio, non daremo il nostro voto a Forza Italia e ad i candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Questa scelta è stata provocata dal senator Lotito, il quale ha voluto mischiare in più occasioni il suo ruolo di presidente della Lazio con quello di Senatore della Repubblica, trascinando la politica all'interno di questa disputa con la tifoseria. Queste sono le scelte dei gruppi del tifo organizzato biancocele-ste. Nessuno è obbligato a seguire le nostre scelte e ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma invitiamo tutti i tifosi della Lazio di sentire il proprio cuore, senza dimenticarsi di ascoltare la propria coscienza e rispettare la propria dignita. Lo facciamo per il futuro della nostra Lazio, lo facciamo per i laziali. Stiamo compiendo l'ennesimo estremo atto d'amore, perché un giorno i nostri figli possano godersi una Lazio libera della tirannia di un uomo che ha anteposto il denaro alla passione, il proprio ego alle volontà di un popolo, l'aridità del suo cuore all'amore per un simbolo che ci ha reso e ci renderà sempre fieri! AVANTILAZIO! AVANTI LAZIALI!".