Ecco le dichiarazioni che l'ex portiere biancoceleste ha rilasciato in esclusiva ai microfoni di Radiosei...

ROMA - "Il derby? Il primo quarto d’ora la Lazio è stata schiacciata, poi dopo il gol la Roma è crollata incredibilmente. I biancocelesti hanno giocato con personalità ed esperienza, nonostante i tanti giovani. D’altronde quando un giocatore come Biglia ti gioca una partita così non puoi che vincere. Ha fatto una gara eccezionale in entrambe le fasi".

STRAKOSHA - "È andato bene, ha dimostrato personalità. Ha giocato gli ultimi tre derby con la Roma e li ha fatti tutti e tre bene. Tranne l’ultima parte della semifinale di ritorno, in cui però tutta la squadra aveva già staccato la spina. La Lazio, secondo me, sta pensando anche di farlo partire titolare il prossimo anno. È un ragazzo del ’95 e deve avere il tempo di sbagliare. Se così non fosse, non sarebbe qui a Roma. Magari potrebbe restare come secondo anche Marchetti. Che è un ragazzo straordinario e un gran portiere: potrebbe prolungare il contratto, finire la carriera alla Lazio e aiutare Strakosha a crescere. Anche lo stesso Tare disse che era tutto possibile. Queste ultime partite saranno importanti. Anche se dovesse recuperare Marchetti, non avrebbe senso schierarlo".

Orsi

KEITA - "Keita sul gol ha fatto una gran cosa. Ed è stato fortunato nel far passare la palla sotto le gambe del difensore. Il senegalese ha messo in difficoltà la Roma coi suoi movimenti. Va dato merito anche a Inzaghi che ha inserito subito Lukaku e non Felipe. La Lazio comunque è una squadra difficile da affrontare, vince le partite sempre meritando. Il numero 14 si è completato. Pioli ci aveva visto giusto, penso alla sfida col Leverkusen. Può fare entrambi i ruoli, se è in giornata salta sempre l’uomo. Può essere ancora più incisivo sotto porta, ma può imparare. Perderlo sarebbe un sacrilegio. Va trattenuto a tutti i costi, anche se credo sia difficile. Qualcuno si è mosso tardi, il contratto andava allungato prima".

EUROPA E TIM CUP - "In queste condizioni è impensabile che la Lazio non arrivi tra il quarto o quinto posto. Bastano tre o quattro punti, c’è anche l’ultima sfida sul campo di un Crotone potenzialmente retrocesso. Anche la Fiorentina se non è in giornata può essere battuta facilmente. La finale? Sarebbe meglio affrontare la Juventus il 17 maggio, è la data perfetta. I bianconeri sono favoriti, ma le percentuali aumentano affrontandola prima. La Lazio deve avere però l’organico a completa disposizione". Ecco il pronostico di Caressa sulla finale di Coppa Italia: CONTINUA A LEGGERE

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