Ecco le sue dichiarazioni..

ROMA- Trent'anni fa si spegneva il primo presidente scudettato della Lazio, lo storico Umberto Lenzini. Per ricordare una delle figure più importanti della storia biancoceleste è intervenuto, ai microfoni di Radiosei, il nipote Andrea Lenzini: “Mi viene in mente il suo volere bene alla Lazio e al suo staff, il suo essere un tutt’uno con la Lazio, era uno che si metteva in discussione e discuteva di tutto. Amava giocatori come Chinaglia, che trattò sempre bene, logicamente anche lui aveva un debole per alcuni giocatori, ma riusciva a trattare ugualmente tutti allo stesso modo. Era anche un burlone, uno che amava scherzare e giocare. Una via a lui intitolata? E’ un’idea che ho avuto anche io. Ci ho sempre provato, dai tempi di Rutelli, di Alemanno e anche ora con la Raggi. Oltre ad aver vinto uno scudetto della Lazio, è stato anche un imprenditore importante e per questo meriterebbe di essere ricordato. Ho parlato anche con Lotito per sapere se c’era spazio a Formello, per qualcosa d'importante da dedicare a mio nonno“.

Lenzini

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