Queste le parole del tecnico biancoceleste alla vigilia dello scontro diretto contro l'Inter
ROMA - Queste le parole del tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, alla vigilia dello scontro diretto contro l'Inter: "Andiamo a Milano a fare una partita molto importante, non decisiva per la classifica, ma per noi. Dovremo affrontare una squadra forte al 120% se vogliamo fare risultato positivo. Io sono ottimista perché i miei ragazzi sono preparati. I nerazzurri hanno perso tre gare, hanno avuto un calo fisiologico come Juve, Napoli e noi. Rimane una squadra con grandissime qualità e un allenatore bravissimo". Nel 2017 finisce il girone d'andata: "Finora siamo stati straordinari. Abbiamo passato il turno di Europa League con due giornate d'anticipo, siamo in semifinale di Coppa Italia e in alto in classifica. Abbiamo fatto un grande lavoro, ma il campionato e tutto il resto finisce a maggio. Abbiamo perso qualche punto in maniera inaspettata e purtroppo avremmo addirittura fatto meglio...".
SFIDA NELLA SFIDA
E' uno scontro diretto per la Champions: "Ci sono altre 19 partite d'affrontare, l'Inter è davanti a noi e noi vogliamo rimanere attaccati al quarto posto sino alla fine. Domani voglio una prova da Lazio". Ci saranno 60mila spettatori a San Siro: "Giocano in casa, ma io temo più la qualità dei giocatori dell'Inter. Anche perché si saranno tantissimi nostri tifosi". Ecco la sfida nella sfida, Immobile contro Icardi: "Sono i due bomber più forti in Italia in questo momento. Ciro lo conosciamo bene, l'argentino ha fatto gol in tutte le partite. E' un attaccante che bisogna tenere a bada per 95' affinché non ti colpisca".
BILANCIO SOLARE
Di Gennaro si sta riprendendo, peccato l'infermeria non sia vuota: "Vorrei avere tutti per un'ampia scelta. Mi dispiace anche per Caicedo, è una risorsa importante per noi". Parolo non riposa mai: "Per noi è importantissimo nell'economia di gioco, ci dà equilibrio". La crisi dell'Inter uno svantaggio: "Non mi fido, sicuramente troveremo una squadra ferita nell'orgoglio". Felipe ripartirà dalla panchina: "Mercoledì ha fatto 60' buoni, ci ha dato imprevedibilità, vedremo chi avrà recuperato al meglio". La Lazio parte favorita, ma Inzaghi non ci sta: "Non cambia che l'Inter abbia fatto i supplementari in Coppa, domani sarà fondamentale l'approccio delle squadre". Si chiude un anno solare: "Sono soddisfattissimo, ma non guardo mai indietro. E' stato un anno entusiasmante, siamo tornati in Europa e vinto la Supercoppa Italiana. La ciliegina è stata però riportare la nostra gente allo stadio. Sentiamo i laziali sempre più vicini, questo è il mio più grande successo".
LE PANCHINE
Inzaghi sa battere Spalletti e l'Inter: "L'anno scorso ci riuscimmo in Coppa Italia, quella semifinale ci qualificò per la semifinale contro la Roma. Domani incontreremo una squadra diversa, con un tecnico imprevedibile anche a gara in corsa". Rocchi designato per la sfida, dopo il rigore assegnato contro nel derby: "Ancora non riesco a capire se Bastos abbia toccato Kolarov. Parliamo però del miglior arbitro italiano insieme ad Orsato, ho fiducia in lui". Candreva e Perisic da limitare sulle fasce: "Ci siamo preparati a questo, loro crossano tanto anche con i terzini. Dovremo cercare di non concedere troppi traversoni ed essere bravi nelle marcature".
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