Mauri: "Potevo finire alla Roma, Spalletti aveva un debole per me..."
ROMA - Stefano Mauri si è raccontato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com: “A stare fermo non ce la facevo più, questi mesi sono stato senza squadra. Mi allenavo con la Racing Club Roma, ma non giocavo: avrei preso in considerazione tutte le chiamate, tra Serie A e B. Cristian (Brocchi, ndr) mi ha detto se volevo dargli una mano, non ci ho pensato un secondo. È stata la scelta giusta. Questo è il bello del calcio, non sono venuto qui per ragioni economiche. Lo ammetto: dopo Udine rischiai di finire a Roma, sponda giallorossa, però. Spalletti mi desiderava con lui a Trigoria, poi gli bloccarono il mercato. Occasione mancata? L’ultima finale di Supercoppa italiana era mia, la sento ancora: ma non la potei giocare. Alla fine per me andarono in campo i miei compagni. Rimpianti? Non aver fatto tante presenze in nazionale, soprattutto. Gli infortuni non mi hanno permesso di inserirmi in pianta stabile con l’Italia. Magari giocavo le qualificazioni, poi qualche guaio mi ha sempre bloccato nelle fasi decisive". Buffon intanto ha elogiato Strakosha >>> CONTINUA A LEGGERE
Mauri
© RIPRODUZIONE RISERVATA