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TUTTO VERO / Arriva il decreto salva-Nonna Peppina!

  ROMA – L’hanno subito rinominato “emendamento salva nonna Peppina”. Tra le misure previste dal decreto legge sul fisco, nella parte dedicata alla ricostruzione post-sisma, la norma che darà finalmente un...

redazionecittaceleste

ROMA - L'hanno subito rinominato "emendamento salva nonna Peppina". Tra le misure previste dal decreto legge sul fisco, nella parte dedicata alla ricostruzione post-sisma, la norma che darà finalmente un po' di pace alla 95enne di San Martino di Fiastra (Macerata) sfrattata perché priva della licenza edilizia e a tutti gli sfollati che vivono in strutture erette dopo le scosse.

A breve la signora potrà vivere senza preoccupazioni nello chalet in legno costruito dalle figlie su un terreno di famiglia dopo il crollo della casa dovuto al terremoto dell'ottobre del 2016: sul testo, approvato in Commissione Senato, è stata posta la fiducia del governo.

L'emendamento prevede che le case costruite per "obiettive esigenze contingenti e temporanee in edilizia libera non vengano più rimosse nel termine dei 90 giorni, ma chi ci vive possa rimanervi finché la propria abitazione non sia completamente resa agibile e comunque non prima dell'assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza". La norma riguarda gli "interventi di realizzazione di immobili in assenza di titolo abitativo eseguiti nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e il 24 agosto 2017 per impellenti esigenze abitative". Tra questi, la casetta in legno che violava il vincolo del paesaggio e con volumi in eccesso che l'anziana non ha mai voluto lasciare.

Oltre alla sopsensione più lunga per bollette e mutui e un'accelerazione della ricostruzione degli edifici crollati, il pacchetto di finanziamenti dedicato alle aree terremotate sposta inoltre il termine ultimo per la presentazione delle schede Aedes per il rilevamento dei danni alla fine di marzo 2018 e prevede che a fare domanda per la regolarizzazione temporanea delle case realizzate in assenza di un titolo abilitativo, oltre al proprietario, possa essere anche "un parente entro il terzo grado".Anche i parenti potranno dunque abitare nelle case temporanee. Così, se nonna Peppina avrà voglia di compagnia, potrà invitare a dormire anche uno dei suoi familiari perché 'La casetta di Peppina e Rino' (il marito scomparso 10 anni fa), come si legge sulla targa affissa alla porta, non verrà abbattuta.

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