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ULTIM’ORA – Schumacher jr emoziona il mondo: “Mio papà il migliore di tutti”

NUERBURG, GERMANY - AUGUST 07: Mick Schumacher, 17 year-old and son of former Formula 1 driver Michael Schumacher, finishes in second place during the third race in the Formula 4 ADAC GT Masters at Nuerburgring on August 7, 2016 in Nuerburg, Germany. (Photo by Alexander Koerner/Bongarts/Getty Images)

Fonte: quotidiano.net

redazionecittaceleste

Si parla tanto di Ferrari, in questi giorni. Inevitabilmente: il trionfo australiano di Seb Vettel ha riacceso gli entusiasmi, spingendo gli ottimisti ad ipotizzare un ritorno alla aurea epopea di Schumi. Del resto, quando il Campionissimo si imponeva a Melbourne con la Rossa, beh, dopo vinceva anche il mondiale... Adesso, fa notizia il figlio del sette volte iridato. Mick Schumacher, secondogenito di Michael e Corinna, si appresta a debuttare nel torneo continentale di Formula Tre. E in una intervista ad una televisione tedesca ha candidamente confessato di avere un unico, esclusivo punto di riferimento. «Il mio idolo è mio padre, semplicemente perché è il miglior pilota che mai ci sia stato. E’ il mio modello. Anche io voglio diventare campione del mondo di Formula Uno, credo sia un desiderio condiviso da qualunque ragazzo impegnato nella attività di driver... ».

Mick Schumacher ha compiuto diciotto anni una settimana fa. Ha iniziato a correre da bambino nei kart, assistito dal genitore. La terribile disavventura del papà sulla neve dell’Alta Savoia a dicembre del 2013 non ha frenato la sua passione per la velocità. Le esperienze in Formula Quattro sono state positive e il team Prema lo ha promosso nella categoria superiore. «A me piace guidare in modo aggressivo, mi piacciono i duello ruota a ruota – ha spiegato Schumi junior –. Ho molto da imparare ancora ma sono animato da una enorme ambizione». Il cognome aiuta e pesa al tempo stesso. I paragoni con un genitore che ha cambiato la storia dell’automobilismo si sprecano e rischiano di essere impietosi. Del resto la Formula Uno ha avuto solo due figli d’arte in grado di eguagliare le imprese del capo famiglia.

Recentissimo è l’esempio di Nico Rosberg, iridato nel 2016, trentaquattro anni dopo papà Keke. In precedenza, nel 1996, era salito sul trono Damon Hill, rampollo del Graham asso del volante negli anni Sessanta. Mick Schumacher ha visitato in più di una occasione il reparto corse della Ferrari. Mantiene i rapporti con i vecchi amici di Michael e va a mangiare al Montana, il mitico ristorante dove il babbo, ancora nel limbo della sofferenza dopo la catastrofe sugli sci, imparò a cucinare le tagliatelle. Chissà...

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