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Volantino in Curva Nord, gli Irriducibili: “Non rispondiamo a critiche ipocrite”

Questo il volantino posto sui seggiolini della Curva Nord

ROMA – Ha fatto scalpore la vicenda del volantino della Curva Nord biancoceleste che invitava le donne a sedersi altrove. Nell’indignazione generale, la procura generale della FIGC ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, mentre da...

redazionecittaceleste

ROMA - Ha fatto scalpore la vicenda del volantino della Curva Nord biancoceleste che invitava le donne a sedersi altrove. Nell'indignazione generale, la procura generale della FIGC ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, mentre da parte loro gli Irriducibili hannno risposto attraverso un comunicato:

"Ci risiamo, ci risiete, ci rifate….schifo! Non ci sentiamo in dovere e diritto di chiedere scusa a nessuno. Mai stati contro le donne per partito preso, ma sicuramente ci sentiamo in diritto a riprendere quelle che sicuramente alla categoria femminile non fanno fare certo una bella figura. Ubriache, barcollanti e poco serie che in un contesto maschile, come quello nostro, di per sé già difficile da gestire anche per noi, hanno portato e portano solo problemi. Noi ci rivolgiamo a quelle e a tutte le altre che pur di farsi selfie lì sotto, in mezzo a quelli che oggi dipingono come il male del mondo, sono disposte anche a perdere di vista i figli stessi o a fargli rischiare di rimanere schiacciati da eventuali resse ed esultanze varie che da sempre caratterizzano, in ogni stadio, le zone occupate dai gruppi portanti del tifo organizzato. A chi ci accusa di sessismo e discriminazione vorremmo rispondere schiettamente, ma purtroppo ci accorgiamo sempre più che l’ipocrisia, il finto buonismo e le vostre realtà virtuali  vanno al di là di ogni nostra logica. Noi non comprendiamo e non accetteremo mai questi termini figli di questo vostro mondo attuale basato sullo strabismo ideologico del politicamente corretto. Il volantino dice altro e chi ci conosce e ci frequenta sa come trattiamo le donne e quante iniziative abbiamo fatto o a quante abbiamo partecipato. E le stesse che fanno parte del gruppo non cercano protagonismi nascosti dall’isterismo di uno scellerato femminismo come al contrario stanno facendo altre che col nostro mondo nulla hanno a che fare. Questo atteggiamento dei media che creano pretesti per mascherare le orribilanti nefandezze della nostra nazione, a neanche una settimana dalla tragedia di Genova, ci nausea. Un mondo che fa diventare un caso nazionale un volantino che non dovrebbe uscire da un contesto legato al mondo delle curve, ci fa semplicemente rabbrividire. A tutte le persone che stanno cercando disperata notorietà, diciamo di pensare più al loro mondo e ai propri scheletri nell’armadio. I religiosi o religiose, per esempio pensassero più a cercare di risolvere o quanto meno a denunciare, come fanno ora con noi, il vero problema della pedofilia che è sempre più evidente, ma tenuto sapientemente nascosto per le logiche ecclesiastiche. Alle sportive, per esempio, di pensare al loro ambiente che pulito non è stato mai. Al responsabile della comunicazione della Lazio consigliamo vivamente di informarsi di cosa si parla prima di prendere le distanze da ragazzi che magari potrebbero essere anche amici della figlia stessa. Ma se proprio vogliono mettere bocca che allora venissero a vedere, magari partecipando qualche volta, le  iniziative che ci vedono impegnati in vari campi anche in ambito femminile se tanto volete saperlo. Dopo queste precisazioni non seguiranno ulteriori spiegazioni, ci fa schifo il vostro mondo. Tutti a Torino, forza Lazio.

Irriducibili"