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Lazio-Bayern, il meglio e il peggio: Speedy Lazza, difesa horror

Il meglio ed il peggio di Lazio-Bayern

redazionecittaceleste

ROMA - Un regalo, una gara da giocare con spensieratezza, una notte attesa ed inseguita per anni e che rappresenta il culmine del progetto di Simone Inzaghi. Questo doveva essere Lazio-Bayern, questo sarà Bayern-Lazio tra una settimana. Il risultato non sorride: secco 1-4 dei bavaresi che, campioni d'Europa e del Mondo quali sono, si confermano uno schiacciasassi inavvicinabile per i biancocelesti. L'obiettivo della Lazio rimane il campionato e quindi la qualificazione ad una nuova Champions League, quella del prossimo anno, nella speranza di poter vivere altre notti come questa. Magari con parziali meno pesanti.

Lazio-Bayern, il meglio

LAZZARI - Speedy Lazza si mette in mostra dinanzi all'Europa tutta. Ma non solo, si mette in mostra dinanzi ad Alphonso Davies: uno degli esterni più forti e veloci del panorama calcistico. Oggi, tra i due, spicca maggiormente il laziale con una prestazione di sostanza e sacrificio, impreziosita da un paio di accelerazioni che hanno messo in imbarazzo Davies. Anche se, in occasione del secondo gol, poteva fare meglio.

CORREA - Anemico l'attacco della Lazio, tenuto a distanza di sicurezza dalla impermeabile macchina bavere di Flick, dal Bayern Monaco. Si mette in luce solamente Correa. Il Tucu è l'unico a creare, quelle poche volte in cui è stato possibile, superiorità numerica. I centrali del Bayern non sono velocissimi, e sovente soffrono le accelerazioni del Lazio. Come successo in occasione del gol della bandiera, firmato proprio da Correa. Il migliore oggi.

Lazio-Bayern, il peggio

MUSACCHIO - Pronti via e fa un bel regalo di benvenuto in Italia agli avversari tedeschi. Il retropassaggio a Pepe Reina è una follia amara per la Lazio e deliziosa per Lewandovski che raccoglie, smarca il portiere e fa 0-1. Non è serata, Inzaghi lo cambia al 29'.

PATRIC - Anche lui sfigura, anche lui dedica un pacco regalo al Bayern Monaco. Sbaglia l'uscita in occasione dello 0-3, regala campo - e non solo in quella circostanza - all'imprendibile Sané. Viene sostituito in favore di Hoedt, torna in panchina con un evidente mal di testa.