ESCLUSIVA – Acqua Keita: furioso in silenzio per un’altra promessa tradita da Lotito

ESCLUSIVA – Acqua Keita: furioso in silenzio per un’altra promessa tradita da Lotito

Il senegalese, con l’agente Calenda, sarebbe pronto ora a sbandierare ai quattro venti tutta la verità

di ALBERTO ABBATE e RAMONA MARCONI

ROMA – Più lo tiri su (sino ad Auronzo), più ti manda giù. Keita-mina ora fa male alla salute d’Inzaghi: “Mister, voglio andar via”, ha ribadito il Balde giovane qualche giorno fa al tecnico in un confronto durato poco più d’un quarto d’ora in mezzo al campo Zandegiacomo. La fine dell’allenamento è l’inizio del colloquio, non troppo lontano da occhi e orecchie indiscrete. L’esterno si mette la maglia sopra la bocca, cerca di nascondere il labiale, ma dal botta e risposta si decifra tutto. Simoncino e il vice Farris provano a convincerlo a ritrovare voglia e motivazioni, gli assicurano che puntano parecchio su di lui, che per questo si sentono traditi dal suo comportamento. Nulla, Keita adduce il suo malcontento alla società, agli spergiuri di adeguamento e non solo. Ormai non gli interessa più nemmeno un posto da titolare. Eppure gli serve, eccome, per trovare una squadra che gli possa ridare il sorriso. Glielo ha spiegato il suo agente Calenda, che ne aveva preso la procura con la promessa di trascinarlo a Barca o Real. Dopo l’ultima stagione fra luci e ombre, al massimo c’è il Monaco a offrire 18 milioni. E la verità è che è persino Keita a non gradire la destinazione. Perché, nonostante la richiesta di 30 milioni, Lotito a 20 lo cederebbe pur di spegnere questo incendio.

NUOVA TENSIONE – La calma è apparente, è acqua Keita. Infatti, secondo le nostre indiscrezioni, il senegalese negli ultimi giorni è di nuovo furioso con la Lazio. L’agente Calenda, dopo aver parlato con Lotito, era riuscito a fare da pompiere e farlo partire – seppur in ritardo – per le Dolomiti. La società gli aveva fatto nuove promesse ed è ancora una volta sparita. Nemmeno una chiamata dal presidente per riparlare del rinnovo, così come gli era stato prospettato per il ritiro. Anche Inzaghi sta cercando di placare l’ira di Keita in hotel, ma secondo il giocatore pure lui è diventato un po’ troppo aziendalista. Anche perché il tecnico sarebbe l’unico a sapere veramente tutto ciò che è accaduto all’attaccante nell’ultimo anno. La frattura, seppure di nascosto insomma, diventa sempre più insanabile. Keita scartavetra però ancora la fascia, col Padova nella maniera migliore si è fatto sparire: CONTINUA A LEGGERE

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