ESCLUSIVA – Revival Morrison, c’è l’Aston Villa. Pugno duro con Berisha

ESCLUSIVA – Revival Morrison, c’è l’Aston Villa. Pugno duro con Berisha

Fuori entrambi dalle convocazioni per motivi disciplinari. Il tecnico vuol fare vedere alla Lazio che non esiste l’autogestione

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Altro che Ravel, Revival Morrison. Di nuovo fuori dai convocati: esattamente come un anno fa con Pioli, la storia con Inzaghi si ripete. “No, non ha fatto il matto e non è nemmeno scappato in Inghilterra”, ha bisbigliato il mister col sorriso a margine della conferenza stampa. Scelta tecnica allora, complice la solita svogliatezza negli allenamenti oppure una cessione imminente all’Aston Villa? Altro che autogestione, Simoncino ora mostra il suo pugno duro a tutta la Lazio: “Qui voglio solo gente motivata”. La frase sembrava indirizzata a Keita, ma in realtà era un concetto ad ampio raggio. Discorso validissimo anche per Berisha: la società gli aveva promesso una maglia da titolare, ora fa i capricci e il tecnico lo lascia a Formello a riflettere. Nessun problema fisico, mal di panchina: Pastorello è già al lavoro per trovargli una squadra. Con buona pace di Lotito e Tare, che avrebbero voluto cercarla a Marchetti. Inzaghi è l’allenatore, lui ha scelto Federico e adesso anche i guantoni di Peruzzi lo proteggono. Per il bene della porta della Lazio.

REVIVAL – Basta primedonne a Formello. Chissà se Morrison tornerà a sputare rabbia su Twitter, se qualche fantasma s’impossesserà di nuovo dei suoi cinguettii. E pensare che solo ieri aveva postato la sua prodezza nell’amichevole con la Primavera, oggi purtroppo aleggia già lo spettro di una stagione piena di ombre. Anche l’anno scorso Morrison era partito con i migliori auspici, calamitando standing ovation ad Auronzo, prima di finire nel dimenticatoio. Anzi, solo sui social. A giugno sembrava dovesse andar via, invece Lotito e Tare si sono impuntati: speravano di vederlo in campo con un nuovo allenatore a fare magie. Invece rieccolo al buio a Formello, dopo il lampo di Brighton: “Sono molto contento per la mia prestazione, fisicamente sto bene, voglio continuare così! – aveva giurato Ravel nel post partita – Ho segnato un bel gol, la rete ha coronato un buon match giocato contro un avversario complicato”. Finalmente un sorriso, nessuna voglia di evadere, piuttosto di essere compreso solo da mezzala, non da bad boy. Oggi però, oltre un anno e mezzo dopo il fatidico annuncio del 27 gennaio 2015, ci risiamo. Nemmeno a Bergamo un Ravel party: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy