ESCLUSIVA – Lazio in ansia per rinnovo e Nazionale, eppure de Vrij: “Finalmente”

ESCLUSIVA – Lazio in ansia per rinnovo e Nazionale, eppure de Vrij: “Finalmente”

Il difensore olandese posta una foto del suo allenamento con la maglia orange con l’eloquente commento di soddisfazione per il suo ritorno

ROMA – Non è solo il ministro della difesa biancoceleste, ma di nuovo uno dei centrali più forti d’Europa. Fenomeno de Vrij, dopo il terribile incidente alla cartilagine della scorsa stagione. 630′ in campo, 7 giornate su 7, dopo un anno ai box. La Lazio ora è in ansia assoluta per le fatiche con la Nazionale olandese, ma Stefan proprio non vedeva l’ora di rindossare quella maglia orange. Il difensore laziale si era fermato nella gara contro la Turchia all’inizio dello scorso campionato, esattamente il 6 settembre 2015, il ct Danny Blind aveva scelto di non convocarlo per l’amichevole contro la Grecia (primo settembre) e la gara per la qualificazione ai Mondiali contro la Svezia (6 settembre) perché il difensore non era ancora al 100%. In Serie A la graduale crescita sino alla prestazione super di Udine, adesso de Vrij sorride a 32 denti: “Finalmente di nuovo in Nazionale!”, il commento con la foto che lo ritrae durante l’allenamento su Twitter. I medici della Lazio sono tuttavia in costante contatto con lo staff medico olandese, c’è un accordo tacito fatto con il giocatore (prima di partire da Formello) per non fare 180′ nelle due sfide con Bielorussia e Francia. Accordo sulla gestione, non ancora invece sul rinnovo.

RINNOVO – Accordo tacito, dunque, con l’Olanda e con il giocatore. Manca invece quello sul rinnovo. L’anno scorso Stefan aveva detto a Lotito e Tare d’aspettare, loro si erano mossi addirittura durante la convalescenza. L’olandese è grato, ma vorrebbe firmare al massimo per altri 3 anni, contro i 5 offerti a oltre 2 milioni a stagione. C’è un nodo anche su una clausola da 35 milioni, che la dirigenza vorrebbe inserire per tutelarsi da nuovi affondi, dopo quello del Chelsea. Questo non significherebbe non accontentarlo a giugno, anzi. Solo poter chiedere 40 milioni. Una valutazione difficile da mantenere con un contratto in scadenza ancora nel 2018: CONTINUA A LEGGERE

 

Cittaceleste.it

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