CALCIOSCOMMESSE – L’avv Melandri: “Mauri non sarà presente il 18 al processo”

CALCIOSCOMMESSE – L’avv Melandri: “Mauri non sarà presente il 18 al processo”

“Stafano ha la piena facoltà di scegliere se essere presente a Cremona, ma deve pensare ad allenarsi e a dare il massimo per la Lazio”

ROMA – “Stefano Mauri ha la piena facoltà di scegliere se essere presente a Cremona. Il mio assistito il 18 febbraio non sarà in aula, questo non perché voglia mancare di rispetto al Gup Pierpaolo Beluzzi, ma perché deve pensare ad allenarsi e a dare il massimo per la Lazio”. Con queste parole rilasciate a Lazio Family, uno dei due legali del numero 6 biancoceleste, Matteo Melandri (l’altro è Amilcare Buceti, ndr), ha anticipato l’assenza del centrocampista durante tutte le fasi dell’udienza preliminare dell’inchiesta Last Bet che lo vede imputato per associazione a delinquere. “Sarà un processo articolato (l’inchiesta sul calcioscommesse conta 103 indagati, e le accuse di reato, a vario titolo, vanno dall’associazionea delinquere transnazionale alla frode sportiva, ndr), avremo delle difficoltà anche perche il gup da qui a giugno ha messo in calendario udienze ogni lunedì e martedì. Noi cercheremo nei limiti delle nostre possibilità di venire incontro all’esigenze di chi deve giudicare, ma ovviamente Mauri non è l’unico nostro cliente e anche noi abbiamo delle esigenze che vanno considerate”. A Cremona l’attesa per questo processo è alta, ma i tempi della giustizia italiana sono notoriamente lenti “Prima saranno costituite le parti, poi potrebbero essere avanzate delle questioni preliminari, come ad esempio la competenza territoriale in merito ad alcune fattispecie (ad esempio chi è accusato di sola frode potrebbe considerare come foro competente quello dove sarebbe stato commesso il fatto, ndr) – spiega Melandri – Credo che una data realistica per il termine dell’udienza preliminare sia giugno 2016”.

COSA PUO’ ACCADERE DAVANTI AL GUP?

1) Il Pm, se si sente sicuro del proprio operato, può chiedere al Gup di saltare l’udienza preliminare e andare a processo per direttissima, questo accade nei casi di flagranza di reato, non è il caso di reati associativi.

2) SE PM E LEGALE DIFESA TROVANO UN ACCORDO, siamo di fronte ad un PATTEGGIAMENTO che, salvo casi eccezionali, viene accordato dal Gup.

3) Il legale dell’imputato può chiedere al GUP un rito alternativo secco o subordinato. Nel primo caso il “processo” si sviluppa in fase di udienza preliminare con le carte al momento a disposizione delle parti; nel secondo caso, cosiddetto condizionato ad una subordinata (vedi nuove carte o nuovo testimone). In questi due casi è sempre il Gup a decidere se concedere o meno questo rito, in caso affermativo si svolge il dibattimento e il Gup può CONDANNARE O ASSOLVERE.

4): IN ASSENZA DI RITI ALTERNATIVI, all’esito dell’udienza preliminare il Gup può dichirarare “il non luogo a procedere” e PROSCIOGLIERE L’IMPUTATO (PRONUNCIA DIVERSA DALL’ASSOLUZIONE); in caso opposto, dispone il RINVIO A GIUDIZIO. Giova specificare che il Gup può anche decidere, ad esempio, di prosciogliere Mauri per l’associazione ma rinviarlo a giudizio per la sole frode.

Mauri viene arrestato il 28 maggio 2012 con l’accusa di associazione a delinquere, un reato che viene classificato come DELITTO, diversamente dalla frode che invece è una CONTRAVVENZIONE. Per i delitti la pena può essere una multa e/o la reclusione, per le contravvenzioni parliamo di arresto e/o ammende. Ovvero, per la frode non si possono richidere interecettazioni né, soprattutto, è prevista alcuna forma di custodia cautelare.

Cittaceleste.it

 

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