Canovi sul caso Keita: “Il suo comportamento è sbagliato, Calenda lo ha consigliato male”

Canovi sul caso Keita: “Il suo comportamento è sbagliato, Calenda lo ha consigliato male”

Esclusiva di Radiosei

 

ROMA – Mercato e clima esplosivo, in casa Lazio tocca destreggiarsi tra la ricerca di un sostituto di Candreva e il caso-Keita. Intervenuto sulle frequenze di Radiosei, il procuratore ed esperto di mercato Dario Canovi, ha fotografato la situazione vissuta a Formello: “La Lazio ha fatto bene, ma la rosa non è completa, l’assenza di Candreva si fa ancora sentire. Ma ha rinforzato dove serviva. Cerci? E’ un giocatore d’esperienza, collaudato, sa essere un buon riferimento. Ma la Lazio dovrebbe puntare sui giovani, all’estero ce ne sono molti che meriterebbero una possibilità. Keita? Il suo comportamento è errato, che rischia di non portare da nessuna parte, potrebbe rimanere alla Lazio senza prospettive di giocare. Il braccio di ferro è sempre sbagliato, a maggior ragione quando si inserisce il suo agente. Conosco Calenda, solitamente non commette questi errori, ma in questo caso lo ha consigliato male. Questa situazione dimostra che Keita non ha un senso di riconoscenza per chi lo ha allevato e messo in luce, però bisognerebbe evitare certe cose. Capisco che debba avere una rivalutazione economica, ma non è presentandosi agli allenamenti o dandosi malato che ci si dimostra professionali. Conoscendo la società, il rischio di finire fuori rosa c’è. E non è conveniente per il giocatore, nemmeno per la Lazio, ma per il ragazzo ancor meno. I club non pensano solo se tecnicamente un giocatore è bravo, pensano anche al carattere”. Ecco le parole di Rodrigo Caio >>> CONTINUA A LEGGERE

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