Felipe Anderson non è sicuro di rimanere alla Lazio il prossimo anno e potrebbe presto chiedere la cessione

di Simone Cesarei

ROMA- Felipe Anderson e la Lazio, una storia d'amore mai cosi in bilico. Dopo le imminenti cessioni di Biglia e Keita, Simone Inzaghi potrebbe salutare anche l'asso brasiliano, che sta valutando la possibilità di lasciare Roma in caso di offerta importante dall'estero. Nei giorni scorsi inffati, Felipe aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto ambigue ai microfoni di media brasiliani: "Qualsiasi giocatore sogna di giocare per una squadra come il Manchester United. Dopo aver fatto benissimo nella mia seconda stagione a Roma ci sono state tante voci che però hanno finito col distrarmi.  Adesso voglio solo pensare alle vacanze. So quello che ho fatto e quello che dovrò fare, compreso il prendermi cura di me durante le vacanze. Perché se sorge un'opportunità, voglio presentarmi al meglio". E se non fosse l'opportunità a sorgere spontaneamente bensi il brasiliano a ricercarla? Non è un mistero che lo United abbia provato a prenderlo nell'estate del suo secondo anno a Roma, ovvero quella della sua esplosione, che ha coinciso con il terzo posto conquistato dalla Lazio di Pioli. La presunta offerta recapitata a Formello, pasi a 50 milioni di euro è stata però immediatamente rispedita al mittente dal presidente Lotito, non disposto a cedere il suo giocatore migliore ad una cifra che, nella visione del presidente, negli anni successivi si sarabbe potuta alzare ulteriormente. Eppure Felipe non è tornato più quello che aveva fatto innamorare il popolo laziale in quella cavalcata trionfale. Qualcosa nel calciatore è cambiato, il suo atteggiamento in campo appare quasi sconsolato, triste e abbattuto. Allora sorge spontanea una domanda: dopo un'annata magica come quella appena conclusasi, perchè Anderson vorrebbe lasciare Roma?

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MOTIVI

Felipe

Difficile rispondere se non si può entrare nella testa di un giocatore che ha fatto della discontinuità il suo tratto distintivo. In questa stagione Felipe ha deluso dal punto di vista realizzativo, con soli 5 gol tra campionato e Coppa Italia, ma ha collezionato ben 14 assist stagionali, diventando secondo nella classifica degli assistman dopo l'amico Neymar. A sua discolpa c'è anche da puntualizzare come spesso Inzaghi lo abbia utilizzato in una posizione che, seppur lo abbia fatto crescere molto tatticamente, ne ha spesso frenato l'estro: quella di esterno a tutta fascia nel 3-5-2 spesso utilizzato dal tecnico biancoceleste. Sotto la guida di Inzaghino Felipe è diventato un giocatore più completo, ma anche meno felice e meno incisivo, che anzi nel finale di stagione ha subito l'esplosione di Keita tanto da scivolare inesorabilmente in panchina. Normale dunque che un giocatore utilizzato in una posizione a lui non congeniale e che pensa di aver raggiunto il massimo traguardo con la Lazio, si stia guardando intorno alla ricerca di possibili acquirenti. Lo sguardo di Anderson vola soprattutto Oltremanica, con Liverpool, Chelsea e United che già nelle scorse sessioni di calciomercato avevano chiesto informazioni e che potrebbero tornare alla carica nei prossimi mesi. Simone Inzaghi dovrà dunque fare i conti con i dubbi del Felipe infelice, che nella visione del tecnico biancoceleste è perno fondamentale sul quale fondare la nuova Lazio.

Cittaceleste.it

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